Bene anche l’infanzia, la media e l’alberghiero. Nuovi investimenti del Comune nell’offerta didattica

 

I risultati ufficiali e dettagliati arriveranno tra qualche giorno, ma le prime anticipazioni sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico – chiusesi ieri in tutta Italia – delineano uno scenario piuttosto confortante per le scuole seravezzine: sostanziale tenuta per quelle dell’infanzia; lieve crescita della scuola secondaria di primo grado, che da alcuni anni esprime pressoché il massimo delle proprie potenzialità; aumento di circa il cinquanta per cento degli iscritti alle scuole primarie. Particolarmente significativo quest’ultimo dato, interpretato come un’inversione di tendenza rispetto agli anni più recenti. Positivi nel complesso anche i numeri del professionale “Marconi”, sia per l’indirizzo alberghiero sia per la “Scuola del Marmo” che dall’anno scolastico 2019-2020 inaugura il trienno di specializzazione.

La chiusura ufficiale delle iscrizioni non preclude alle famiglie la possibilità di modificare le scelte appena compiute. Per questa ragione i dati sono da prendere ancora con la massima cautela. Fino al mese di settembre saranno possibili infatti movimenti di alunni da un istituto all’altro, a variazione degli attuali saldi. «Proprio alla luce di questa possibilità, rinnoviamo il nostro invito alle famiglie affinché valutino in termini positivi l’offerta scolastica dell’Istituto comprensivo di Seravezza, come mi pare stia facendo un numero crescente di genitori», commenta il consigliere incaricato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi.

«È confortante vedere come la professionalità degli insegnanti e di tutto il personale, la ricchezza e la varietà dell’offerta didattica e gli sforzi che tutti assieme – mondo della scuola e Amministrazione Comunale – abbiamo fatto in questi ultimi tempi, stiano producendo risultati positivi. Siamo particolarmente felici del boom delle primarie: il cinquanta per cento in più in un solo anno non è cosa da poco..3
Analizzeremo più avanti la distribuzione dei numeri e le dinamiche che essi producono sui singoli plessi. Per il momento, ci piace pensare che l’impegno e la chiarezza stiano iniziando a pagare: impegno nel far conoscere sempre meglio le attività e i risultati delle scuole (a questo proposito sottolineo la positiva esperienza della pagina Facebook dell’Istituto comprensivo, seguitissima sui social); impegno nel migliorare i servizi – mi riferisco in particolare al nuovo trasporto scolastico – senza ritoccare in alcun modo le tariffe; impegno nell’integrare la didattica con iniziative ad hoc, cito solo a titolo d’esempio il corso di robotica annunciato proprio in questi giorni; chiarezza e impegno nel porre con forza il tema della sicurezza, far emergere senza timori le criticità, affrontarle con progetti e sostanziosi investimenti che nel giro di alcuni anni ci restituiranno plessi in regola con le prescrizioni antisismiche. E non abbiamo intenzione di fermarci: proprio in questi giorni abbiamo sul tavolo una nuova idea, un ulteriore piccolo passo avanti nella didattica: un corso di lingua inglese per i bambini dell’ultimo anno dell’asilo e per gli alunni delle primarie. Ci auguriamo di poter partire il prossimo anno scolastico».

Share