scongiurato l’aumento spropositato delle tariffe del trasporto scolastico. Assessore Bartelletti: «Il nostro Comune a fianco di Anci e Uncem in questa sacrosanta battaglia»

«Grazie all’Anci, all’Uncem e ai Comuni come il nostro – Seravezza – che ha lavorato sodo per mesi e senza proclami nell’interesse dei cittadini, abbiamo scongiurato il pericolo di un aumento spropositato delle tariffe dello scuolabus o, peggio, di una sospensione del servizio per mancanza di utenti. Abbiamo dimostrato che l’Amministrazione, l’assessorato e gli uffici municipali alla pubblica istruzione del Comune di Seravezza funzionano e si battono per garantire il diritto allo studio costituzionalmente garantito, con buona pace di chi non perde occasione per evocare scenari catastrofici, soprattutto nel mondo della scuola».

L’assessore alla Pubblica istruzione Giuliano Bartelletti commenta con queste parole il chiarimento fornito dalla Corte dei Conti, sezione autonomie, in merito a una precedente deliberazione della sezione piemontese della stessa Corte che aveva classificato il servizio scuolabus come servizio pubblico e non più come servizio a domanda individuale rivolto a categorie di utenti particolari come gli studenti. «Ciò avrebbe significato per tutti i Comuni l’obbligo di applicare tariffe in maniera tale da assicurare l’integrale copertura dei costi del trasporto scolastico, compresi gli investimenti», spiega Bartelletti. «Nel nostro Comune, in concreto, avremmo dovuto chiedere a 300 utenti di coprire integralmente 300 mila euro di costi passando dalle tariffe attuali – 189 euro per i bambini delle primarie e delle medie e 153 euro per l’infanzia – a una tariffa media di 1000 euro a utente. Attualmente, per propria scelta e a supporto delle famiglie, il Comune di Seravezza addebita infatti agli utenti solo il 13,03% del reale costo del servizio scuolabus. Per le famiglie con Isee pari o inferiore a 5200 euro annui il servizio di trasporto è invece gratuito da anni».

Il Comune di Seravezza ha lavorato per mesi a fianco di Anci e Uncem e di altri Comuni italiani per scongiurare l’ipotesi di un aumento indiscriminato delle tariffe dello scuolabus. «La nostra prima lettera di supporto all’azione di Uncem, a firma del sindaco, è partita il 15 luglio 2019», dettaglia l’assessore Bartelletti. «Il settore pubblica istruzione del Comune ha predisposto poi ulteriori lettere spedite dal sindaco il 2 settembre 2019 ai ministri del nuovo Governo facendo presente che Seravezza è un Comune montano. Il 10 ottobre 2019 gli uffici hanno invitato Uncem a fornire aggiornamenti e infine il 3 marzo di quest’anno, l’altro ieri, Anci Toscana ha risposto a una nostra ulteriore richiesta di notizie. È emerso così che la Corte dei Conti, sezione autonomie, ha stabilito che i Comuni, nell’ambito della loro autonomia e nel rispetto degli equilibri di bilancio, qualora ne ravvisino una motivata necessità e vi sia un interesse pubblico oppure il servizio debba essere erogato nei confronti di categorie di utenti particolarmente deboli o svantaggiati, possono decidere di erogare il servizio di trasporto scolastico anche gratuitamente. La vicenda si è risolta quindi in maniera positiva anche per l’interessamento costante del nostro Comune».

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