Seravezza ricorda Sirio Giannini a 60 anni dalla scomparsa

 

Sessant’anni fa moriva Sirio Giannini. Era il 26 gennaio 1960, lo scrittore non aveva ancora compiuto trentacinque anni e da poche settimane si era sottoposto a un delicato intervento chirurgico al torace. La narrativa italiana perdeva uno scrittore di rare qualità, già consacrato da importanti riconoscimenti – su tutti, il Premio Firenze ex aequo per “Prati di fieno” e il Premio Hemingway per l’inedito de “La valle bianca” nel 1956 – ma che aveva ancora molto da dire e da scrivere, in particolare sulla sua terra.

Nell’importante ricorrenza il Comune di Seravezza, il Centro studi Sirio Giannini, il Circolo culturale Sirio Giannini e la Biblioteca comunale organizzano una conferenza per il pomeriggio di sabato 26 settembre a Palazzo Mediceo. L’iniziativa si terrà nei locali della Biblioteca civica intitolata allo scrittore con inizio alle 17:00 e ingresso libero. Ai saluti istituzionali portati dall’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi faranno seguito gli interventi di Daniela Marcheschi, direttore scientifico del Centro studi, Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo culturale, Alessandro Viti, ricercatore del Cisesg, e Michela Corsini, direttrice della Biblioteca comunale.

 

 

Daniela Marcheschi parlerà dei racconti di Sirio Giannini, che l’autore versiliese scrisse adottando chiavi narrative tipiche delle favole e delle novelle, come esercizio di stile ma anche come ricerca di una propria e originale forma espressiva. Tartarini traccerà invece un profilo dell’uomo, muovendosi anche attraverso i ricordi e i racconti del padre Gino e della sorella Anna, mentre Alessandro Viti proporrà un approfondimento su “Dove nasce il fiume”, romanzo postumo che segna un passo importante nel processo di maturazione stilistica dell’autore. Michela Corsini chiuderà con un excursus sull’intensa attività e sulla crescita della Biblioteca “Sirio Giannini” come polo di promozione della cultura nell’ultimo decennio.

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