Seravezza primo classificato nel bando regionale per la realizzazione del Contratto di Fiume. Partnership con Stazzema per estendere l’esperienza al torrente Vezza. Da ottobre le prime attività

Capofila di una ampia rosa di partner pubblici e privati, il Comune di Seravezza è stato valutato primo vincitore – su venticinque candidati regionali – del finanziamento previsto dalla Regione Toscana nel bando per la promozione e la realizzazione dei Contratti di Fiume scaduto il 31 luglio scorso. La graduatoria provvisoria è stata resa nota dalla Regione Toscana che ha così individuato gli otto progetti che si divideranno in parti uguali il budget messo a disposizione di 275 mila euro.

I partner

Il progetto intitolato “Le Comunità salvaguardano, valorizzandolo, il fascino dei loro Torrenti” è frutto di una stretta e matura collaborazione. Coinvolge il vicino Comune di Stazzema con il torrente Vezza, l’Ente Parco delle Alpi Apuane, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, l’Unione dei Comuni della Versilia, il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, la Fondazione Terre Medicee e ben quindici soggetti privati del territorio fra associazioni, fondazioni e società private (questo l’elenco completo: APU Sport Ambiente Emozioni, Club Alpino Italiano, Comitato Monte Costa, Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale, Fly Club ‘90, Pro Loco Seravezza, Pubbliche Assistenze di Minazzana e Giustagnana, Slow Food Condotta Terre Medicee e Apuane, Ecological Research and Services for the Environment, Fondazione Romualdo Del Bianco, Movimento Life Beyond Tourism, Ristorante Michelangelo, Sinergia Real Estate SpA). Partner anche Comunità Interattive – Officina per la Partecipazione che ha curato la stesura del progetto coordinando tutti i partner.

La soddisfazione per il risultato raggiunto

«Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto», commenta l’assessore alle Opere Pubbliche Giuliano Bartelletti. «Questo grazie alla sperimentazione sul nostro territorio di una modalità di coinvolgimento della comunità che in lunghi mesi di lavoro ha espresso competenza, creatività, responsabilità, passione ed entusiasmo in un dialogo costruttivo teso a superare barriere e divergenze di opinioni, costruendo accordi su obiettivi e interventi condivisi. Un approccio che continuerà attraverso gli impegni che abbiamo assunto. Voglio ringraziare tutti i partner del progetto – prevalentemente le stesse realtà che avevano già costruito e sottoscritto il Contratto di Fiume del Torrente Serra – e il Comune di Stazzema, nuovo partner che si è lasciato coinvolgere scommettendo sull’attivazione di un analogo processo partecipativo sul proprio territorio. Un ringraziamento particolare all’associazione Comunità Interattive – Officina per la Partecipazione che con passione ci ha accompagnati a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo proposti e, adesso, a vincere il bando regionale. Grazie infine al settore Lavori Pubblici del Comune di Seravezza per aver fornito il necessario supporto tecnico-operativo. È importante sottolinenare ancora una volta che un anno fa, con il sostegno dell’Autorità di Bacino, ci siamo incamminati lungo un percorso definito a livello europeo di tutela complessiva dell’ambiente fluviale, con tutto ciò che un simile impegno implica: difesa del corso d’acqua; salvaguardia del territorio; tutela, anche in termini di sicurezza, delle comunità locali; valorizzazione dell’area in un’ottica di sviluppo».

Le attività previste dal progetto

Da ottobre 2019 a dicembre 2020 i Comuni di Seravezza e Stazzema saranno cantieri di studio, di incontro, realizzazione di attività, progetti, workshop, convegni che coinvolgeranno la comunità verso la valorizzazione e la tutela degli ecosistemi dei torrenti Serra e Vezza. Nel Comune di Stazzema in particolare sarà anche esportata l’esperienza già realizzata a Seravezza del percorso partecipativo che il 12 giugno scorso ha portato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume del Torrente Serra promosso d’intesa con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Da subito saranno insediati i previsti organismi di governance dell’intero progetto – Comitato dei Sottoscrittori e Segreteria Tecnica – e saranno approntati il piano di monitoraggio della realizzazione delle azioni e il piano di comunicazione e coinvolgimento delle scuole e delle due comunità.

Entro breve prenderanno il via gli studi partecipati sull’ecosistema e sulla biodiversità dei due torrenti (monitoraggio della presenza e del comportamento delle specie vegetali rare e vulnerabili, studio sul popolamento ittico per il ripristino della biodiversità originaria, studio sulla vegetazione ripariale, arborea e arbustiva e delle buone pratiche di manutenzione dei corpi idrici nel rispetto dell’habitat e compatibili con la sicurezza idraulica). Parallelamente si insedieranno i seguenti Tavoli di Lavoro composti da istituzioni e associazioni: Tavolo Cave, che avrà il compito di rilevare e organizzare i dati conoscitivi sull’attività lapidea e sviluppare un regolamento per il controllo e il sanzionamento delle infrazioni; Tavolo Contingentamento flussi turistici chiamato a formulare le procedure più idonee ed efficaci per limitare la pressione antropica sul Serra; Tavolo Promozione di un turismo ecosostenibile, con l’obiettivo di scrivere un disciplinare condiviso e coordinato per la promozione turistica, progettare un portale turistico e promuovere l’area nei circuiti del turismo sociale, culturale e naturalistico; Tavolo Mobilità viaria e mobilità dolce che individui e realizzi le misure per superare la criticità dei periodi estivi nella località di Azzano e che valorizzi il reticolo di mulattiere e sentieri esistenti, che rilevi e salvaguardi le infrastrutture eco-sistemiche e valorizzi le ex aree produttive del sito archeominerario della Cappella (all’interno di questo tavolo sarà anche realizzato lo studio di fattibilità per una pista ciclo-pedonale lungo il torrente, che si connetta con i sentieri). Nell’ambito della promozione ecosostenibile dell’area verrà implementato il progetto della promozione della castagna “carpinese” con finalità di valorizzazione paesaggistica, recupero dei prodotti locali e lavorazione tradizionale. Questa azione si connetterà con l’altra strettamente formativa finalizzata a promuovere a Seravezza e Stazzema l’imprenditoria cooperativistica locale negli ambiti del turismo ricettivo eco-sostenibile e della promozione dei prodotti locali.

Tutte le attività saranno accompagnate da iniziative innovative rivolte a diffondere la conoscenza, l’amore e il rispetto dei torrenti Serra e Vezza così come la conoscenza dei rischi derivanti da alluvioni e flash flood: esperienze di citizen science, percorsi didattici, escursioni guidate, attività di canyoning.

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