Emergenza coronavirus: il punto sulle iniziative di supporto alle attività più direttamente colpite dalla crisi coronavirus

Contributo straordinario alle attività più direttamente colpite dall’emergenza coronavirus, esenzione dal pagamento della TOSAP per i periodi di mancata occupazione del suolo pubblico, apertura a nuove modalità di utilizzo e agevolazioni tariffarie per eventuali estensioni delle aree occupate, slittamento dei termini per il pagamento della TARI. Sono alcuni dei provvedimenti che l’Amministrazione comunale ha allo studio e che stamani sono stati oggetto di un approfondimento operativo da parte del sindaco Riccardo Tarabella e dell’assessore al commercio Valentina Salvatori con i responsabili comunali dei settori Suap e Ragioneria. La messa a punto del bando per l’assegnazione del contributo straordinario è stata avviata. Tracciato anche l’iter procedurale, con un prossimo Consiglio comunale che libererà le somme dell’avanzo di amministrazione 2019 e un successivo, a giugno, per la salvaguardia di bilancio e la manovra tariffaria.

«Con serio impegno, siamo al lavoro per rispondere alle aspettative degli operatori, in primis di chi ha dovuto sospendere la propria attività», dice il sindaco Tarabella. «Un Comune che non ha margini di manovra, non ha di conseguenza la possibilità di aiutare nessuno. Dobbiamo quindi lavorare sorretti da una forte convinzione politica – che non manca – per dotare l’ente degli strumenti di supporto oggi necessari. Il percorso che abbiamo intrapreso va in questa direzione, senza dimenticare che un forte contributo dovrà arrivare dallo Stato e dalla Regione. I benefici per il territorio saranno reali se ci sarà una forte combinazione dei tre livelli istituzionali, fra i quali il Comune è evidentemente quello con le minori possibilità».

L’Amministrazione comunale conferma la volontà di percorrere la strada del contributo puntuale, soluzione preferita rispetto a sgravi o esenzioni tariffarie generalizzate. L’aiuto economico una tantum sarà commisurato all’entità dei danni patiti dalle attività economiche in questa fase dell’emergenza. «Gli uffici hanno compiuto una prima indagine tracciando i contorni della possibile platea dei beneficiari», spiega l’assessore Valentina Salvatori. «Fra questi ci saranno senz’altro gli esercizi pubblici, i negozi e le attività che sono stati costretti a chiudere e quelli che, pur aperti, hanno conosciuto una forte riduzione del ventaglio merceologico. Il bando in preparazione fisserà una griglia di requisiti, la più semplice possibile, utile a stilare poi una graduatoria per l’assegnazione del contributo comunale. Sul fronte TOSAP confermiamo che non saranno dovuti gli importi relativi ai periodi di forzato stop. Siamo anche pronti a discutere l’esigenza degli operatori di dotarsi di maggiori quote di suolo pubblico a tariffe agevolate sia per posizionare i tavoli nel rispetto del distanziamento sociale sia per facilitare le soste brevi delle auto dei clienti presso quelle attività che punteranno soprattutto sulle vendite per l’asporto. Sono temi sui quali ci confronteremo volentieri con gli operatori economici nei prossimi giorni. Colgo l’occasione per ricordare che il pagamento della TOSAP è rimandato per legge al 31 maggio e che il Comune di Seravezza ha sospeso fino a settembre ogni attività di carattere tributario. Quanto alla TARI, aderiamo innanzitutto alla battaglia intrapresa da Anci Toscana, con il coinvolgimento Regione, per far sì che il Governo cancelli l’intera somma dovuta per l’anno 2020 dalle aziende chiuse per legge o per le conseguenze dell’emergenza coronavirus. A livello comunale, la prima rata TARI fissata al 31 agosto potrebbe ulteriormente slittare».

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