Con grande gioia, stamattina, Don Luca, durante la funzione della IV Domenica di Avvento, ha informato i cittadini che, grazie alle indagini svolte dai  Carabinieri di Seravezza, ai quali va un grosso plauso e certamente la riconoscenza dell’intera comunità, la scultura del Cristo Risorto, rubata circa 3 anni fa, è tornata al proprio posto, dopo aver subito anche delle operazioni di restauro a causa del fatto che, l’autore del furto, l’aveva divelta in malo modo, probabilmente per la paura di essere scoperto, compromettendone seriamente la parte inferiore.

La scultura, realizzata tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, forse da un artista locale molto capace, è plasmata su modelli come il Cristo risorto realizzato dal Giambologna per il Duomo di Lucca e il Cristo della Minerva di Michelangelo.

Le indagini sono ancora in corso e non è possibile sapere di piu’, ci sono  diverse tesi sul rinvenimento della refurtiva, che circolano in paese: c’è chi dice che sia stata ritrovata su un banchetto di un mercatino dell’artigianato, altri, invece, che sia stata rinvenuta addirittura in un fosso.

Per la comunità seravezzina, la cosa piu’ importante è che, grazie al lavoro dei Carabinieri, sia tornata al propri posto, nel Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara, dove i visitatori possono di nuovo ammirarla, in tutto il suo splendore.

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