SERAVEZZA, DI COSA SI PARLA AL CONSIGLIO COMUNALE

Di cosa si è parlato nel Consiglio Comunale? Da alcuni anni la Fondazione ha intrapreso un percorso di risanamento e di rientro del debito accumulato nei primi anni di attività: appena entrato, a metà 2016, il Sindaco ha proclamato procedure per un controllo molto più attento e serrato da parte sua. Ma il risultato del primo anno intero di gestione del suo mandato, il 2017, ha prodotto l’esatto contrario: si interrompe il processo di rientro del debito, aumenta la massa debitoria, diminuisce il saldo della gestione caratteristica, problemi di liquidità, perdita, inadempimenti della convenzione con il Comune, e altro ancora. La discussione al Consiglio del 31 luglio è stata sospesa per aspettare il bilancio semestrale del 2018 che, presentato al Consiglio del 28 settembre, conferma purtroppo lo stesso andamento. Ci saremmo aspettati a questo punto un minimo di autocritica, e invece niente: a fronte delle relazioni deglii Uffici, che sono fatte di numeri, Sindaco e assessore presentano una controrelazione, in cui figura anche qualche numero sconclusionato, per dimostrare la potenza della Fondazione, senza entrare nel merito dei problemi. Dal 2017 il Comune di Seravezza versa in via anticipata il contributo annuo con la seguente tempistica: 40% del contributo nel mese di gennaio, 40% del contributo nel mese di giugno e il rimanente 20% nel mese di settembre, un totale di 250.000 euro annui che non migliora assolutamente la gestione della liquidità della Fondazione che mantiene uno scoperto medio in tutti i mesi dell’anno intorno a 70.000 euro. Un dato imbarazzante che denota la grave dispersione di risorse nella direzione della Fondazione Terre Medicee e che denota come la Fondazione, eccezion fatta per le banche, non è in grado di attirare sponsor privati, e non è stata sinora in grado di far valere il titolo di Patrimonio dell’Umanità. Altro che proclami o discorsi a vuoto sul valore della cultura , su cui siamo tutti d’accordo. Vogliamo ricordare che la partenza del Giro d’Italia 2012 al Comune costò zero, grazie agli sponsor che sostennero tutti i costi di questa notevole iniziativa? Se una macchina che potrebbe camminare da sola non viene valorizzata, non è colpa delle opposizioni. Se una Ferrari viene gestita come una Panda, non serve arrampicarsi sugli specchi o mostrare i finti muscoli.Non basterà purtroppo qualche articolo di propaganda né richiamare all’ottimismo (il nuovo mantra dell’amministrazione): servirebbe tanta sostanza, che purtroppo in questa amministrazione non c’è. Patto Civico è intervenuto duramente in consiglio comunale denunciando una grave mancanza di organizzazione e di coordinamento tra la Fondazione Terre Medicee e l’Amministrazione Tarabella, una carenza che ha fatto perdere occasioni importanti nel settore cultura in favore di altri comuni vicini, e questo nonostante sia il Sindaco sia l’ Assessore Genovesi, siano anche parte del CdA della Fondazione stessa. Patto Civico ha altresì effettuato una analisi puntuali dei numeri riportati ed ha così potuto sottolineare le perdite derivanti dalle attività organizzate nel 2017. La lettura della relazione sulle partecipate consente infatti di porre l’accento su una sproporzione insostenibile tra i costi delle varie manifestazioni ed i guadagni ottenuti. A fronte di un totale di 205.000 euro di costi, si hanno ricavi di soli 65.000 euro sull’insieme di manifestazioni quali: Seravezza Fotografia, Enolia, Stagione Teatrale e Mostra Estiva. Le perdite maggiori riguardano proprio quest’ultima e la partecipazione, le presenze sbandierate dal Sindaco risultano un dato ben poco consolante quando la mostra di Nomellini segna un saldo negativo di quasi 52.000 euro e non di meno è Seravezza Fotografia con un passivo di oltre 42.000 euro a fronte di soli 1500 visitatori. Per non parlare poi di altre iniziative che si svolgono da anni (ad esempio Memofest, Aperitivo Mediceo, Concerti vari, Festival Bluse, Seminari sulla filosofia, Corsi fotografia, ecc) a che presentano inspiegabilmente un fuori budget di oltre 4000 euro. In questa amministrazione, evidentemente non esiste un rigoroso processo di programmazione e controllo e per questo i fuori budget sono sistematici; l’esame dei costi benefici evidenzia con grande chiarezza che la programmazione delle iniziative evidentemente è mal pensata e fuori misura e, dunque, gli investimenti del settore cultura, ancorché necessari sono mal distribuiti ed utilizzati. Il fatto che il Sindaco e l’Assessore Genovesi non si sentano minimamente responsabili di questo andamento e, dunque, non sentano la necessità di cambiare scelte e prospettive, non può che preoccuparci ulteriormente.

PATTO CIVICO – OPPOSIZIONE COMUNE SERAVEZZA

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