Seravezza, dai tesori nascosti in soffitta emerge un manoscritto che ci farà compiere un meraviglioso viaggio indietro nel tempo!

Un oggetto prezioso che ad un tratto torna tra le nostre mani, in un pomeriggio qualsiasi in cui rovistando in soffitta cerchi di fare ordine tra ciò che conservi…   e come Proust con “Les petites madeleines”, ecco che si viene rapiti e ricondotti all´atmosfera e ai sapori legati al ricordo, tenue ma più che mai vivo, del tempo che fu…
Dopo quasi un secolo, la Maestra Ilva Angelini, di Seravezza, ha riportato alla luce un interessante lavoro, svolto a cura della Maestra Leopolda Barberi nel decennio che va dal 1920 al 1930, in una pluriclasse di Basati. Oggi definiremmo il manoscritto, dal punto di vista filologico, un elaborato di studio e approfondimento sulle tradizioni popolari. Questo lavoro certosino stava, ahimè, per essere bruciato in mezzo alle comuni scartoffie se non fosse stato per l´accortezza e la lungimiranza della Maestra Ilva Angelini. La Maestra Barberi, con pazienza e dovizia di particolari, raccolse i vocaboli in uso a quell´epoca, filastrocche , nenie, canti , stornelli e molto altro.
La Maestra Angelini, consapevole del valore di questa testimonianza scritta, ha affidato l´elaborato alle sapienti cure dello scrittore Giulio Salvatori, affinchè lo potesse portare “alla luce del sole “. Il manoscritto – fa sapere Giulio Salvatori –  si potrebbe paragonare ad una preziosa tela che necessita di un´accurata opera di restauro. Al momento, è al vaglio di un bravo editore che, pagina dopo pagina, cura e cerca di impostare il lavoro , con interventi mirati, in modo tale che tutti possano godere di questo prezioso contributo. Cosa non certo facile, che richiede ancora tempo e la pazienza di mani esperte. Il curatore ha espresso tutta la sua gratitudine alla Maestra Ilva Angelini per aver compreso il valore dell´elaborato e aver impedito che andasse perso –  ” E’ uno scrigno prezioso contenente la storia, la vita semplice della gente di allora, se avesse fatto la fine cui era stato destinato, sarebbe stato un enorme danno per tutta la Comunità Seravezzina”.
E allora noi tutti, all´uscita di questo libro, che auspichiamo sia il più presto possibile, saremo infinitamente grati, per le memorie in esso contenute, alla Maestra Barberi che lo ha redatto e alla Maestra Angelini che ha compreso       l´importanza del manoscritto, custodendolo gelosamente in tutti questi anni.

 

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