CNA E COMUNE SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO D’INTESA A VANTAGGIO DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO. GIANNECCHINI (CNA): “SULL’APPLICAZIONE DELLA TARI ALLE AZIENDE, SERAVEZZA COMUNE MODELLO”

Ridurre la pressione fiscale sulle imprese e, in particolare, modulare la Tassa Rifiuti (TARI) per commisurarla all’effettivo utilizzo dei servizi e alla produzione reale dei rifiuti urbani e assimilati. Sono i due punti chiave dell’accordo sottoscritto ieri in Municipio dal sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella e dal presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa (CNA) di Lucca Andrea Giannecchini. Un documento che rafforza la collaborazione a supporto delle aziende in una fase ancora critica per l’economia nazionale e internazionale e che conferma gli indirizzi di Seravezza in materia di applicazione della TARI, già orientati ad un alleggerimento del carico tributario che grava sulle imprese.unnamed (15)

«Nell’incontro di ieri abbiamo dato la nostra piena disponibilità a discutere e recepire le esigenze delle piccole e medie imprese artigiane di cui CNA si fa portavoce», dichiara il sindaco Riccardo Tarabella. «Del resto, il nostro Comune questa disponibilità la dimostra già da tempo, essendo stato tra i primi a recepire le linee guida ministeriali per la determinazione delle superfici produttive assoggettabili a TARI. Un’attenzione che parte con la precedente Amministrazione e che noi stiamo portando avanti in continuità e novità convinti dell’importanza e della potenzialità che l’imprenditoria – in particolare quella lapidea – esprime sul nostro territorio».

«Sui criteri di applicazione della TARI alle imprese, Seravezza è per noi un comune modello, avendo recepito alla perfezione le indicazioni di Roma su rifiuti speciali e urbani», aggiunge Andrea Giannecchini. «Un esempio che auspichiamo possa essere seguito da tutte le altre amministrazioni comunali della Provincia, perché le piccole e medie imprese artigiane hanno bisogno del massimo sostegno ed ogni tipo di sgravio tributario può essere utile».

Nel determinare le superfici assoggettabili a TARI il regolamento comunale di Seravezza tiene conto, come detto, delle raccomandazioni ministeriali. Nei laboratori, ad esempio, sono totalmente esenti dalla tassazione le superfici in cui viene svolta l’attività di produzione o lavorazione. Allo stesso modo sono esclusi i magazzini delle materie prime, dei semilavorati e delle merci funzionali all’esercizio dell’attività svolta (nelle imprese lapidee sono quindi esclusi i piazzali di stoccaggio di lastre e blocchi). Le aree di carico e scarico sono tassate al 20%. Sono considerate integralmente, ai fini della TARI, solo le superfici destinate a magazzini di prodotti finiti, uffici, bagni, locali mense e spogliatoi. Per poter usufruire di tale tassazione le aziende devono comunicare ogni anno, entro il mese di marzo, l’avvenuto trattamento separato dei rifiuti speciali prodotti. CNA ha chiesto che la scadenza prevista ancora per quest’anno al 31 marzo venga posticipata al 30 aprile. Il sindaco si è reso disponibile a proporre all’Amministrazione questa modifica per la quale occorrerà apportare una variazione al regolamento di applicazione della tassa.

“Comune di Seravezza e CNA intendono agire per promuovere politiche virtuose per la salvaguardia dell’ambiente e l’uso coretto delle risorse naturali”, si legge nel documento sottoscritto ieri in Municipio “e sono consapevoli che le imprese che si trovano a dover gestire gli adempimenti relativi ai rifiuti spesso si devono scontrare con una normativa di difficile applicazione, ricca di contraddizioni, con conseguenti inutili aggravi burocratici e con una progressiva lievitazione dei costi. Le imprese hanno bisogno di equità nell’applicazione della tassa, uniformità di trattamento e regolamenti chiari”.

CNA proseguirà nelle prossime settimane il percorso sistematico di confronto con le amministrazioni comunali della Provincia sul tema TARI.

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