Paradiso era un uomo forte, di quelli della vecchia guardia, che quando raccontavano della loro gioventu’ c’era solo da ascoltare e restare a bocca aperta!

Una vita in cava, 12 ore al giorno, e al ritorno la legna da fare o le piane da vangare, non c’era niente che li potesse spaventare, eppure lui era un uomo mite, concreto, saggio!

Lo trovavi spesso a godersi la sua meritata pensione fuori dall’uscio di casa, seduto su una sedia come in un vecchio scatto degli anni ‘50, a costruire cesti interamente a mano, con infinita pazienza ed eccezionale manualità, con quella soddisfazione, tra le rughe del volto, che solo chi ha lavorato una vita e visto crescere i propri figli può avere. Se n’è andato in pace, tra il conforto di tutta la sua famiglia, stringendo la mano dei figli, MariaEmilia e Giancarlo. Da pochi giorni era diventato bisnonno per la terza volta, ma temeva seriamente di non farcela a veder nascere l’ultima nipotina. E invece, con quella tenacia che da sempre lo ha contraddistinto, ha resistito fino alla fine e l’ha potuta stringere tra le braccia.

Con Paradiso se ne va un pezzo di storia del nostro territorio, mancherà chi, con passione, non si era mai stancato di tramandare l’arte degli antichi mestieri!

I familiari tengono molto a ringraziare pubblicamente il Dr. Daniele Spina e la D.ssa Lucia Ulivi per la  professionalità, la disponibilità e la grande umanità con cui si sono presi cura del loro caro.

La cara salma si trova esposta presso la Chiesa della SS Annunziata, alla Misericordia di Seravezza, da dove domani, 15 febbraio, alle 14.30, partirà il corteo funebre diretto  al Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara,

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