Baratto amministrativo: con il “conferimento premiante” e l’affido degli oliveti ai privati ottenuti risultati interessanti. Allo studio nuove soluzioni per coinvolgere i cittadini nella gestione degli spazi pubblici

 

 

 

 

 

Il capogruppo di maggioranza Lorenzo Gabrielli risponde alle critiche di Patto Civico sul “baratto amministrativo”.

«Il consigliere Andrea Giorgi rimprovera all’Amministrazione di non aver fatto niente in tema di “baratto amministrativo”», dice Gabrielli. «Ma non è così. Il “conferimento premiante” consentirà ad esempio a più di 400 famiglie seravezzine – sottolineo il numero, 400 – di usufruire quest’anno di uno sconto sulla Tari. Seppur con un nome diverso, si tratta dello stesso meccanismo del “baratto amministrativo”: il cittadino rende un servizio alla comunità e in cambio riceve un’agevolazione di tipo fiscale».

I numeri del “conferimento premiante” sono eclatanti: non solo per la grande platea di cittadini coinvolti, destinati sicuramente a crescere vista la bontà del progetto, ma anche per l’entità dello sgravio fiscale, che può arrivare fino al 20% della Tari. «Oltretutto», aggiunge Lorenzo Gabrielli «il sistema che abbiamo adottato permette a chiunque di godere del beneficio fiscale e non solo a chi ha un debito già maturato verso l’ente. Ringrazio comunque il consigliere Giorgi dell’articolo apparso sulla stampa, che ci consente di tornare su un tema estremamente attuale, ovvero il modo in cui la riduzione delle risorse pubbliche incide anche sulla gestione degli spazi urbani».

Gabrielli ricorda che il “baratto amministrativo” è fondamentalmente orientato – grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini – alla cura, al recupero e alla manutenzione delle aree verdi urbane. «Ed è esattamente in questa direzione che va l’altro progetto varato di recente dall’Amministrazione Tarabella, che ha portato ad affidare a una società agricola privata la gestione di ben tre ettari di terreni pubblici olivati. Di nuovo: il privato fa un servizio, l’ente pubblico ricambia con un premio, che in questo caso consiste in una garanzia di esclusiva nella raccolta delle olive. Non sarà “baratto amministrativo” in senso stretto, ma quel che conta è il risultato e qui il risultato è ancora una volta importante: per quattro anni il Comune non dovrà preoccuparsi né spendere denari pubblici per la manutenzione di questi spazi».

«Vogliamo estendere questa esperienza e perciò abbiamo in corso un censimento di tutte le aree verdi», conclude il capogruppo di maggioranza. «Puntare sulla partecipazione della comunità locale nella valorizzazione e nella tutela del territorio ci sembra una soluzione ideale, da continuare a perseguire in forme diverse, originali, creative e sempre più efficaci, come stiamo facendo. Mi permetto di invitare il consigliere Giorgi a guardare, come noi, alla sostanza delle cose».

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