Oggi ricorre il 30esimo anniversario della scomparsa di Chiara Russo. Fu un fulmine a ciel sereno l’improvviso spezzarsi di quella giovane vita, una mattina come tante, per la sua famiglia il peggiore degli incubi divenne realtà. Chiara aveva solo 13 anni, era una ragazza bellissima, solare, piena di vita, con un padre, una madre ed un fratello che la adoravano e che, tutt’oggi, non si danno pace. Stamattina, come ogni anno, i suoi compagni di classe si sono recati al cimitero per deporre un mazzo di fiori, in sua memoria. Ecco il loro ricordo.

“Trent’ anni fa la comunità di Seravezza fu sconvolta dalla morte di Chiara, la sera prima era in pizzeria da Marino, a festeggiare la vittoria della Juventus in Coppa Italia, un saluto agli amici e poi a letto, nessuno poteva sapere che quella sarebbe stata l’ultima volta in sua compagnia, perché al mattino, Chiara, non si sveglierà piu’. Per noi amici di scuola fu il primo, durissimo scontro con una triste realtà, all’improvviso la morte ci era passata così vicina da sfiorarci e non eravamo preparati a sopportare un dolore così grande. Ogni anno ci troviamo sulla sua tomba per deporre fiori di colore chiaro, e per farle sapere che quel maledetto 18 maggio ha cambiato anche le nostre vite, che viviamo ancora con dolore la sua assenza e che resterà per sempre parte di noi”.

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