Serata di festa, domenica 14 agosto, a Borsigliana in comune di Piazza al Serchio,

per l’incontro con i

paesani emigrati e apertura in notturna della chiesa parrocchiale per visite turistiche. L’incontro con i

paesani emigrati era in programma martedì 16, come pubblicato in vari depliant provinciali, ma è stato

anticipato a domenica per ragioni logistiche. Attesa, invece, per la singolare apertura in notturna

dell’artistica chiesa di Santa Maria Assunta in Borsigliana che custodisce il famoso trittico quattrocentesco

di Pietro da Talada, alias il Maestro di Borsigliana. Le visite guidate dei volontari di Civitas Borsigliana per i

turisti e comunque tutti gli interessati all’arte e alla storia iniziano nel pomeriggio. Sicuramente sarà una

serata interessante bene annunciata anche dalle previsioni meteo che si prevedono ottimali. La chiesa di

Santa Maria Assunta di Borsigliana di Piazza al Serchio è una delle chiese più antiche della Garfagnana, così

come ricavato dai documenti. L attuale chiesa, ad una sola navata, probabilmente ha avuto l'ultima

modifica nel XVIII secolo. Tale opera è stata effettuata sulla base di un edificio più antico, risalente ai secoli

XV-XVI, come testimoniano le visite pastorali e molti arredi sacri che si trovano tuttora nella chiesa di Santa

Maria, come lo splendido fonte battesimale ligneo seicentesco, interamente intagliato, i due trittici, quello

quattrocentesco di Pietro da Talada e l’altro dell’inizio del ‘500 , un ciborio di noce intagliato, di forma

ottagonale, a tre ripiani e una cupoletta. Diverse opere sono state restaurate negli ultimi decenni grazie

alla Soprintendenza alle Belle Arti. L  attenta salvaguardia e il rafforzamento di un insigne monumento

storico- artistico, come è la chiesa di Borsigliana, è un dovere senz altro dell intera comunità e degli Enti

pubblici preposti. Dino Magistrelli

Il piccolo ma storico paese di Livignano, in comune di Piazza al Serchio, festeggia i 30 anni di apertura del

circolo Anspi, punto di riferimento per tutti gli abitanti, dai giovanissimi che possono giocare nell’ampio

spazio all’aperto, agli adulti per qualche ora di svago, magari a giocare a carte o a chiacchiere e a “veglia”

come si usava un tempo. “Dopo la chiusura dell’unica bottega del paese di proprietà di Luigi ed Emilia Ferri,

il 31 dicembre 1985 – racconta la signora Nanda Redenti in Bertucci – ci rendemmo conto che senza un

luogo pubblico aperto Livignano sarebbe veramente morto. Così decidemmo la fondazione di un circolo

Anspi, ricavato nel garage del parroco, messo gentilmente a disposizione. Poi allestimmo altri due spazi

adiacenti e nell’estate 1986 ci fu l’apertura ufficiale. Inizialmente furono quattro coppie di coniugi che

presero a condurre e a coordinare il circolo facendo i turni, naturalmente tutto a base di volontariato e con

qualche sacrificio e tempo tolto alla famiglia e agli svaghi personali”. Gli otto volontari di 30 anni fa erano

Roberto e Laura Valdrighi, Ferdinando e Teresa Rossi, Giulio e Lille Ferri, Mauro e Nanda Bertucci. Alcuni

giorni fa Livignano ha voluto ricordare l’importante evento della nascita del loro Circolo tuttora in piena

attività, di cui oggi il perno fondamentale è la signora Nanda. Da giugno a settembre è aperto tutti i giorni,

mentre nei mesi invernali rimane chiuso nei giorni di lunedì e giovedì. Presidente del Circolo Anspi in questi

30 anni è sempre stato il parroco don Pietro Fortini. Numerosi i soci iscritti anche dei paesi limitrofi, insieme

ai poco più di trenta abitanti odierni di Livignano. Dino Magistrelli

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