Sensibilizzazione e valorizzazione del genio di Lorenzo Nottolini

 


Nasce un gruppo di lavoro per un progetto triennale 2022/2025 che promuoverà
anche fra gli studenti la conoscenza delle opere dell’architetto di Maria Luisa di Borbone

 

“Acquedotti, ponti, fontane, palazzi, corsi d’acqua e perfino il porto di Viareggio. In tutta la provincia di Lucca, incontriamo decine e decine di interventi monumentali, realizzati da Lorenzo Nottolini (1787-1851), architetto della Duchessa Maria Luisa di Borbone, che nella prima metà dell’800 ha modernizzato Lucca e il suo territorio, ma troppo spesso i cittadini lo ignorano”.

Per sensibilizzare e valorizzare il genio di Lorenzo Nottolini nasce così un gruppo di lavoro che si impegnerà in un progetto triennale, fino al 2025. Lo annuncia il professor Pietro Paolo Angelini, nell’ambito delle iniziative del bicentenario di Maria Luisa di Borbone volute e organizzate dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, per ricordare la figura della Duchessa di Lucca.

“A far parte del gruppo di lavoro – sottolinea Angelini – ci sono diverse personalità: come Oriano Landucci e Andrea Palestini, past president e presidente in carica della Fondazione BML, e Elena Cosimini con funzioni di coordinamento e segreteria del progetto l’architetto Stefano Carlo Vecoli, Catia Abbracciavento per l’ufficio scolastico territoriale, Ave Marchi presidente della fondazione Paolo Cresci, Luciano Luciani docente e scrittore, ed il professor Enrico Del Bianco, ciascuna chiamata a dare un importante contributo per far conoscere e approfondire la figura di quello che dal 1818 fu l’architetto regio del Ducato di Lucca, che cambiò letteralmente volto alla città e al suo territorio. Il progetto mira ad ampliare la conoscenza delle tante opere realizzate nel territorio dal Nottolini, coinvolgendo anche il mondo della scuola. E’ infatti in preparazione il bando con il quale si chiameranno gli istituti a partecipare al progetto, ciascuna dei quali riceverà un volumetto guida. I lavori sono partiti nella giornata mondiale dedicata all’acqua, visto che buona parte delle opere pubbliche di Lorenzo Nottolini sono legate al tema dell’acqua: dagli interventi idraulici per il contenimento delle piene del Serchio, al nuovo acquedotto che portò a Lucca le acque salubri di 18 sorgenti delle colline pisane; dal Porto di Viareggio al Ponte delle Catene di  Bagni di Lucca”.

 

Lorenzo Nottolini non solo fu Architetto Regio della Casa e Corte fu membro del Consiglio delle Acque, Strade e Acque del Ducato; dal 1819 Ingegnere Capo del Primo Dipartimento del Consiglio delle Acque (in Versilia) e dal luglio 1822, Ingegnere in Capo del Commissariato delle Acque e Strade. All’impegno nella costruzione delle opere monumentali pubbliche e private, Lorenzo Nottolini seppe unire un’apprezzata professione di ingegneria civile nelle opere di Pubblica Utilità legate alla gestione del territorio (settore acque, strade e macchie)

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