“Non potrei mai andare con Matteo Renzi… Ma Forza Italia deve cambiare o muore. Abbiamo aperto un costruttivo dialogo con il presidente Berlusconi…”.

Ha esordito così il  senatore azzurro, Massimo Mallegni, ieri sera, parlando ad una ‘pizzata’ organizzata dal suo Comitato a Marina di Pietrasanta.

Al tavolo erano presenti, informa una nota, più di 150 simpatizzanti e militanti forzisti, ma non solo. Già tre volte sindaco di Pietrasanta, Mallegni ha ribadito l’importanza del ruolo degli amministratori locali: ”Chi amministra le città e le regioni deve occuparsi meno dell’aspetto politico, più dei problemi dei cittadini. I cittadini danno fiducia a chi gli risolve i problemi e non a chi fa filosofia. Si sono letteralmente scocciati.

Volevo contribuire a far cambiare colore a questa regione ma non sto simpatico a qualcuno. Credo che non ci siano le condizioni, vedremo. C’è troppa confusione. Avrei potuto vincere…”. Al suo fianco il consigliere regionale, Maurizio Marchetti, il primo cittadino della ‘Piccola Atene’, Alberto Stefano Giovannetti, i coordinatori comunali di Forza Italia, e liste civiche e tanti consiglieri. All’incontro si è collegata telefonicamente anche Mara Carfagna per un saluto. ”Il governo giallo-rosso – ha detto il senatore- non è migliore rispetto a quello di prima. I provvedimenti approvati dal governo giallo-verde sono una tragedia ma ve ne renderete conto tra qualche tempo. Il Movimento 5 Stelle è una disgrazia politica. Ma ne siamo tutti, in qualche modo, responsabili. Se hanno preso tanti voti – si è sfogato- è anche colpa nostra”.

Il senatore smentisce, poi, il tanto vociferato passaggio ad ‘Italia Viva’: “Mallegni va di qua, Mallegni va di là. Non vado con Renzi. State tranquilli”. Mallegni ha parlato anche degli altri leader di centro destra: “La struttura attuale (del cdx) non regge ed il problema siamo noi di Forza Italia. Salvini è stato bravissimo. Ogni tanto sbaglia anche lui ma cresce di consenso. Un pezzo di quelli che votavano per noi votano per la Lega. Non possiamo far finta di nulla. La crescita di Fratelli d’Italia è un sintomo evidente della nostra incapacità di raccogliere consenso a livello nazionale”. “La Meloni -ha sottolineato- è una leader giovane, coerente e determinata”. E su Forza Italia, movimento in cui Mallegni milita sin dal ’94 ha avvertito: ”Vive un momento di grande fibrillazione. A Berlusconi possiamo e dobbiamo chiedere di più. Il 73% degli eletti di Forza Italia in Parlamento sono grazie a lui volti nuovi ma il rinnovamento però deve proseguire e contagiare anche gli organi dirigenziali. Se non saremo in grado di superare lo steccato della politica professionale e non punteremo sul merito non arriveremo mai da nessuna parte”. “Abbiamo chiesto a Berlusconi di rifletterci seriamente. Vogliamo ridare dignità e forza politica al nostro movimento ripartendo dal basso con pazienza e sacrificio. Io e molti altri siamo pronti a fare questo sacrificio ma con una classe dirigente nuova, giovane e preparata. Sarà una risalita difficile ma vale la pena di tentarla, se ce ne sarà data l’opportunità”.

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