consiglieri comunali Yamila Bertieri a Borgo a Mozzano,Claudio Gemignani e Laura Lucchesi a Bagni di Lucca uniti ancora un volta (insieme infatti stanno seguendo la vicenda dei lavori di ristrutturazione al Ponte delle Catene che collega i due comuni confinanti) nell’ affrontare un’altra tematica e cioè quella relativa alla presenza di siepi, di arbusti e di piante ad alto fusto che in prossimità del confine stradale, protendono rami sporgenti sulle carreggiate, creando ostacolo alla viabilità o costituendo un pericolo per la circolazione e per l’incolumità degli utenti.
Ci chiediamo del perché- esordiscono Bertieri ,Gemignani e Lucchesi- nonostante le segnalzioni da parte dei cittadini e la presenza  di chiare normative,ordinanze e regolamenti di polizia urbana, ad oggi pochi sono gli interventi effettuati da parte delle nostre rispettive amministrazioni.
Eppure sono della stessa linea politica  di centro-sinistra come il comune di Coreglia Antelminelli che  però, ha reso noto sul proprio sito, un avviso esplorativo  per manifestazione di interesse “a partecipare all’affidamento a titolo gratuito del servizio di  rimozione e/o taglio dei rami, arbusti e siepi  che si protendono oltre i confini e invadono la sede stradale e delle piante ad alto fusto che risultano inclinate od instabili che  costituiscono pericolo diretto od indiretto per la pubblica incolumità, lungo la viabilità di competenza comunale ”.
Un’ istanza che ha  lo scopo di individuare  operatori per il taglio delle siepi, degli  arbusti, delle  piante e dei rami degli alberi pericolosi  inclinate e/o instabili. Sempre in tale manifestazione  è  considerata come area di pertinenza della viabilità, una fascia di sei metri di larghezza dal limite esterno anche della strada Provinciale, (è ben nota infatti la pessima situazione di manutenzione in cui versa la SP20  e che attraversa anche il comune di Borgo a Mozzano) e le operazioni  dovranno attenersi a delle modalità ben precise come l’allontanare dall’area di taglio ( o in alternativa lasciati sul posto a condizione che siano collocati a distanza superiore di 15 metri da strade rotabili, ferrovie e fasce parafuoco) le ramaglie e gli altri residui della lavorazione al fine di non costituire possibile innesco per incendi boschivi.
Senza considerare poi- aggiungono i consiglieri eletti-  che in caso di pioggia, i residui di rami o di foglie rischiano di intasare i tombini o le cunette adibite per lo scolo dell’acqua piovana, provocando allagamenti e disagi vari.
Crediamo quindi- concludono Bertieri, Gemignani e Lucchesi- che la sicurezza stradale è importante per questo chiediamo  alle nostre rispettive amministrazioni di valutare  l’applicazione di una manifestazione simile in grado  di  garantire al meglio  la tutela del nostro territorio e la pubblica incolumità dei cittadini.

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