SECONDO ROUND FESTA DELLA CASTAGNA ORGANIZZATA DALLA PUBBLICA ASSISTENZA DI AZZANO.
Azzano si appresta ad un’altra domenica di festa nel segno della castagna. Il successo riscosso la scorsa domenica fa ben sperare per cui si prospetta una giornata altrettanto e forse più interessante, ciò anche a seguito del potenziamento del servizio navette e ai tavoli e ai banchi. E’ preannunciata la presenza di molte autorità del mondo del Volontariato, del Sindaco neoeletto Alessandrini e degli Amministratori, di Giuliano D’Angiolo il cui padre, il compianto dottor Vando, ha avuto un ruolo fondamentale nel potenziare la PA di Azzano. Fra le prenotazioni due, a dimensione collettiva, sono degne di attenzione: una di un asilo nido di Viareggio e l’altra di Cibart. I bambini, accompagnati da educatrici e genitori, saliranno a Piari per scoprire il fascino della selva, il metato di Soraya e la carbonaia. Li pensiamo già impegnati a raccogliere qualche castagna e a giocare attorno alla casetta e al cono di tronchetti (spento) di cui vorranno sicuramente conoscere ogni dettaglio gli adulti che hanno organizzato per loro questa esperienza. Quanto a Cibart: ben 40 artisti consumeranno alla sagra una merenda di panzanelle, ciacci e vino, con la possibilità, al pari di tutti quanti gli altri convenuti, di arricchire il menù assaggiando le polpette di Davide, i manifregoli, i ballotti e la torta di ciaccio del Ristorante Michelangelo, partner della festa. Momento forte è e resta comunque anche il pranzo a base di tordelli, carne alla brace e patate. Quanto ai divertimenti si confermano: lo spazio bimbi con animatori e giochi presso la ex scuola elementare, il concerto degli allievi della media Giorgini di Montignoso, la musica del Gruppo rock Fire Grass e quella in piazza in Cità. Ad allietare la giornata contribuiranno anche i coloratissimi quadri esposti in via Martiri del Lavoro, le bancarelle con i prodotti alimentari ed artigianali, le due mostre di fotografie: quella lungo la via della Cappella che racconta i cavatori e la cava e quella, in Cità, che richiama la presenza di Michelangelo sull’Altissimo. Ogni tessera di questo variegato mosaico contribuisce a far scoprire le potenzialità di Azzano e della montagna seravezzina. Un ruolo di primo piano lo ricopre la lettiga, in mostra vicino allo spazio delle padelle, audaci marchingegni movimentati da esperti e validi volontari. La lettiga, conservata con cura nel tempo, dà molto efficacemente l’idea di quanto sia lunga la storia del volontariato della PA di Azzano, che opera fin dal 1904. Struttura chiusa che nella forma richiama, fatti i dovuti scongiuri, una bara, era portata a spalle col suo carico di sofferenza da quattro volontari che scendevano a piedi la mulattiera che da fondo al paese arriva alla Desiata. Da lì si proseguiva sullo sterrato fino all’ospedale Campana. Così fino al 13 settembre 1959, data in cui ad Azzano giunse la carrozzabile. Tutt’altra esperienza che scendere in ambulanza. Comunque su gambe o ruote, la salvezza era ed è sempre in mano ai volontari. Dunque, in questo contesto tanto ricco, appar buona cosa che il guscio lucido delle castagne, i ricci pungenti, il sapore intenso di mondine e ballotti, i graticci del metato, la cupola della carbonaia portino alla luce l’importanza che presso i nostri antenati aveva “l’albero del pane”, così Senofonte, nel IV secolo a. C. definì il castagno. Più tardi Pascoli lo chiamerà “pio” per via dei suoi frutti che saziavano una fame che noi non abbiamo conosciuto. LA PA, dopo tutte queste premesse, via attende numerosi e, preparandosi ad accogliervi al meglio, intanto ringrazia tutti quelli che, partner, sponsor, paesani e volontari hanno contribuito e contribuiranno alla riuscita della festa.

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