Scuole a prova di coronavirus, il Comune di Porcari investe 145mila euro

 

Ogni intervento è stato concertato con la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo

 

 

A poco più di un mese dalla prima campanella, procedono spediti i lavori per rendere sicuri e a prova di coronavirus gli ambienti scolastici dell’istituto comprensivo di Porcari. Un primo, grande traguardo, può già considerarsi raggiunto: tutti gli studenti potranno tornare in classe.

Una popolazione scolastica cresciuta molto negli ultimi anni, con oltre mille bambini e bambine, dalle tre scuole dell’infanzia alle due primarie e alla secondaria, che troverà plessi rinnovati per rispondere alle esigenze che la fase di convivenza con il virus pone.

L’amministrazione Fornaciari ha investito, in totale, 145mila euro per gli adeguamenti, partendo in anticipo rispetto all’arrivo dei fondi strutturali europei per il Pon, il programma operativo nazionale del Miur che a luglio ha assegnato a Porcari 70mila euro. Il Comune aveva infatti già destinato alla scuola 75mila euro del proprio bilancio.
Opere di miglioramento e interventi di arredo oggi in corso che, fin dal mese di maggio, sono state passo passo concertate con la dirigente scolastica Emiliana Pucci e i rappresentanti dei genitori. Un dialogo costante con chi vive ogni giorno la scuola e ne conosce criticità e punti di forza, che si è rivelato prezioso nell’orientare gli investimenti.

“Sebbene in un contesto generale di grande incertezza – spiegano l’assessore alle politiche formative e l’assessore all’edilizia scolastica – ci siamo tutti attivati per individuare le soluzioni migliori per la riapertura delle scuole a settembre. Un grande lavoro di squadra, di confronto quotidiano con la scuola, di sopralluoghi e impegno. Siamo consapevoli che potremo pienamente parlare di ripartenza solo quando saremo riusciti a ripristinare la quotidianità delle famiglie. La scuola – osservano i due assessori – ha bisogno di sicurezza. E la comunità ha bisogno della scuola, per evolvere e per incontrarsi. Vogliamo ringraziare le professionalità degli uffici comunali per il lavoro svolto e per quello che porteranno avanti per tutto il mese di agosto: ogni giorno è prezioso per centrare l’obiettivo”.

E così a settembre i bambini e le bambine troveranno spazi adeguati per imparare all’aperto, con la ghiaia necessaria a evitare il formarsi di fanghiglia in caso di pioggia; potranno vivere le ore di lezione all’interno delle aule correttamente distanziati perché ogni spazio convertibile alla didattica è stato reso idoneo, dal refettorio alla palestra. Ambienti che sono stati separati da divisori e divenuti efficienti dal punto di vista acustico, con percorsi non promiscui verso i servizi igienici. Sono state accorpate due aule della primaria La Pira e sono stati realizzati dei percorsi accessibili esterni per consentire a ogni studente di raggiungere direttamente la propria classe senza passare da un unico ingresso. I corridoi – risultato non scontato – resteranno tali e non ospiteranno classi. Le due palestre sono state trasformate in classi, con opportuni divisori, e l’impianto di aerazione ormai obsoleto e rumoroso è stato sostituito. I cancelli saranno elettrificati e le aule tinteggiate.

Tra le nuove abitudini del rientro ci sarà la mensa in classe: “Ci dispiace dover rinunciare a un momento educativo come la condivisione del pasto in spazi in parte gestiti dagli stessi bambini e dalle stesse bambine che, attraverso questa esperienza, sviluppavano una maggiore autonomia e un maggior senso del rispetto degli altri e del cibo. Tuttavia – concludono gli assessori – questo compromesso permetterà alle famiglie di continuare a usufruire dei servizi che la scuole offre”.

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