Scuola, Lucca a ostacoli verso l’apertura del nuovo anno; Marchetti (FI) «Edifici malsicuri, lezioni nei container e insegnanti che mancano

Così la sinistra mette i nostri ragazzi in condizione di studiare male»

 

Il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti attacca «La Regione sta a guardare, invece dovrebbe attivarsi con azioni concrete»

 

«Edifici malsicuri, lezioni nei container e insegnanti che mancano: così la sinistra mette i nostri ragazzi in condizione di studiare male, con un nuovo anno scolastico che a Lucca più che nel resto della Toscana si apre tra mille ostacoli logistici e strutturali di cui il Civitali-Paladini è simbolo incontrastato. E la Regione che fa? Sta a guardare con un immobilismo a nostro avviso irricevibile, soprattutto da parte di una sinistra che storicamente predica attenzione ai ragazzi e all’universo giovanile»: constatazione amara, quella espressa dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti sui nuvoloni neri che si addensano sullo squillo della prima campanella dell’anno scolastico 2018-2019.

Sulla situazione dell’edilizia il quadro è recente: «La graduatoria per accedere ai mutui della Banca europea degli investimenti, Bei, è stata preparata da poco – ricorda Marchetti – e fornisce un ritratto della situazione preoccupante. 514 le domande di ammissione al bando giunte da tutta la Toscana, per un fabbisogno economico di 1.029.069.628,50 euro. A questo contesto la provincia di Lucca concorre con 31 progetti presentati per un ammontare di 140,55 milioni di euro, secondo una richiesta destinata purtroppo a rimanere in larga misura delusa dal momento che molti istituti, come ad esempio il Marconi di Viareggio, non figurano certo in posizione favorevole nella graduatoria regionale».

Buon piazzamento ce l’ha il Civitali-Paladini: «L’istituto è in undicesima posizione, ammesso a finanziamento per 10 milioni e mezzo di euro che è probabile possa ottenere. Ma intanto dove studieranno i nostri ragazzi? Campo Marte, è stato detto. Peccato però che i container che dovrebbero in parte accoglierli non siano ad oggi ancora stati posizionati e che manchino ancora gli allacci ai sottoservizi. Il calendario non perdona: il 17 le lezioni devono iniziare e già caro libri e cattedre vuote creano difficoltà a sufficienza. Che manchino le aule beh… mi parrebbe davvero un fatto deprecabile».

Il capitolo responsabilità secondo Forza Italia è chiaro: «Dal governo alle amministrazioni locali passando per la Regione – incalza Marchetti – la sinistra è riuscita a suon di incuria a terremotare le scuole anche in Toscana. In tutto questo la Regione sta a guardare, a parte la gestione della graduatoria di accesso ai mutui Bei. Così però le istituzioni abdicano al dovere di prendersi cura dei cittadini di domani»

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