Scuola: identità e differenze culturali nelle due rappresentazioni scolastiche di Natale in programma domani

Allarme! Nel presepio ci sono anche un pellerossa, una bambolina hippy e un aviatore. Riusciranno questi personaggi così “diversi” a convivere con gli altri protagonisti della sacra rappresentazione senza litigare? Ispirato a un racconto di Gianni Rodari, va in scena domani (mercoledì 19 dicembre) con inizio alle 18, alle Scuderie Granducali di Seravezza, lo spettacolo “Il dono più grande” messo in scena dagli alunni della classe quinta a tempo pieno della scuola primaria di Ripa e dai bambini delle scuole dell’infanzia “Munari” e “Maffi” di Querceta. Uno spettacolo teatrale per riflettere sull’ascolto e il pregiudizio, sull’identità personale e le differenze culturali, sulla violenza e i messaggi di pace. E per imparare a vivere bene, tutti insieme.

 

Temi seri, che i bambini affrontano con un approccio ludico fatto di musica, canti e danza, fino a un gran finale di canti collettivi. Il lavoro nasce nell’ambito del Progetto Teatro “Bambini in scena” che impegna i piccoli nel corso dell’anno scolastico in diverse attività coreografiche, musicali e di recitazione, importanti per lo sviluppo della personalità e per la socializzazione.

 

«Progetti che bambini e insegnanti riescono a seguire proprio grazie alla flessibilità e all’ampiezza del tempo pieno: da qui l’importanza di mantenere nel nostro Comune almeno una scuola con questo tipo di modulo didattico, impegno che l’Amministrazione comunale conferma», dice il consigliere incaricato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi. «Bravi tutti gli studenti e i docenti delle nostre scuole per il gran lavoro che stanno realizzando quest’anno, a Natale e non solo».

Domani anche una seconda e altrettanto attesa recita natalizia. È quella che vedrà protagonisti gli scolari della primaria “Rodari” del Frasso. Tutte le classi unite nello spettacolo dal titolo “Natale per… dono” composto da filastrocche, poesie e canti. Anche in questo caso, una rappresentazione che nasce dall’impegno e dall’entusiasmo di tanti bambini e delle loro maestre, lungo un percorso ludico che è anche esercizio all’ascolto di se stessi e degli altri. Appuntamento alle ore 21 nell’auditorium della scuola media “Pea”.

Share