SCONTRO SU NOMINA A CAPOGRUPPO A VIAREGGIO, BALDINI (LEGA): SI SCRIVE POLEMICA, SI LEGGE PAURA: DEL GHINGARO VEDE LO SPETTRO DEL 2020

I viareggini, i torrelaghesi, gli elettori devono poter misurare fino a che punto è giunta la strumentalizzazione politica da parte di questo Sindaco che sempre in maggiore difficoltà amministrativa cerca ogni prestesto per distrarre l’attenzione dal fatto che Viareggio è mal governata.

Così ribadisce ancora Massimiliano Baldini, Consigliere Comunale della Lega.
La contestazione che mi si muove, solo oggi per la prima volta dopo 4 anni dal mio insediamento e guarda caso solo pochi giorni dopo il mio passaggio nel Gruppo Consiliare della Lega, è che avrei dovuto aderire al Gruppo della Lega sin dal primo giorno della Consiliatura e che non avrei potuto essere Movimento dei Cittadini.
Vediamo i fatti.
Il sottoscritto, nel 2015, candidato a Sindaco del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini ed appoggiato anche da Per Torre del Lago, Lega, FDI e PLI, è stato regolarmente eletto in Consiglio Comunale ed ha chiesto di optare per la sua lista di appartenenza, il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini appunto.
Questa scelta è stata regolarmente, come di consueto, comunicata alla Presidenza del Consiglio anteriormente alla prima seduta ed è stata regolarmente verificata ed approvata nel corso del primo Consiglio Comunale che ai sensi dell’art. 9 del Regolamento prevede la convalida degli eletti e la ratifica dei Gruppi.
Ciò in forza dell’art. 73 del TUEL che stabilisce che “in caso di collegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate”.
Quindi, per quanto mi riguarda sono sempre stato in piena regola, tanto è vero che nè la Presidenza del Consiglio Comunale, nè gli uffici, nè il Segretario Comunale, nè il Comune e/o il Sindaco stesso, che hanno il compito del controllo dell’applicazione delle norme che riguardano gli organi del Consiglio Comunale, mi hanno mai formalmente contestato alcunchè in quasi quattro anni di mandato !
Anzi, come ho detto in Conferenza Capigruppo e fatto mettere a verbale, il tema fu accennato a voce in un incontro richiesto dal sottoscritto al Segretario Comunale a fine 2016, ponendosi il dubbio di chi sarebbe eventualmente scattato al mio posto – se il primo degli eletti del Movimento o della Lega – rimanendo che avrebbe compiuto un approfondimento di cui non ho più avuto notizia.
Sempre ai miei danni, strumentalmente, si dice che il Sindaco starebbe verificando l’ipotesi di danno erariale per aver fatto il Capogruppo del Movimento Cittadini e non della Lega.
Anche qui, i cittadini devono capire bene di cosa si parla.
In primo luogo, in ipotesi, spettava agli uffici ed agli organi comunali competenti tale controllo, non certo al sottoscritto che, avuta la ratifica in Consiglio Comunale, non aveva altri obblighi.
Inoltre, affinche’ il cittadino comprenda, il Capogruppo non percepisce alcuno stipendio, alcun emolumento economico in virtù del suo ruolo e la stessa Conferenza Capigruppo e’ gratis, non prevede alcun gettone di presenza.

Il gettone di presenza – 25 euro più o meno a seduta – è previsto, ma non sempre e secondo le verifiche degli uffici, per alcune commissioni dove però il sottoscritto siede in qualità di Consigliere Comunale eletto (Commissione Porto e Commissione Bilancio) senza vincolo di mandato come prevede sia il TUEL che lo Statuto del Comune di Viareggio al suo articolo 8 – “ogni Consigliere Comunale rappresenta l’intero Comune senza vincolo di mandato” – e pertanto legittimamente a prescindere se a nome del Movimento Cittadini come in passato o se a nome della Lega come oggi.
Stessa considerazione vale per il Consiglio Comunale dove il Capogruppo percepisce il medesimo gettone in qualità di Consigliere, senza che essere o meno Capogruppo rilevi alcunche’.
Il sottoscritto poi fu eletto come Movimento Cittadini ed oggi vi siede come Lega anche in Commissione Pari Opportunità, ma anche quella Commissione è gratis, priva di gettone.
Tesi peraltro condivise con lo stesso Segretario Comunale subito dopo la Conferenza Capigruppo di ieri.
Pertanto anche il danno erariale è un parolone privo di senso così come non sussisterebbe in ogni caso alcun rischio per gli atti votati che dipendono esclusivamente dal ruolo di Consigliere eletto e non dal partito che si rappresenta.
Insomma un attacco personale, condito delle solite fantasie sul ricorso che annullò le elezioni e di cui mai sono state trovate le 675 schede elettorali andate perdute, che misura le difficoltà politiche della Giunta Del Ghingaro.
E’ evidente quindi la strumentalizzazione nei confronti miei e della Lega di una vicenda assolutamente pacifica, nota, mai contestata in 4 anni e svoltasi in pieno accordo con gli organi preposti del Comune di Viareggio, ai quali peraltro spettava la formalizzazione dei Gruppi Consiliari ed il controllo della normativa regolamentare e sulle spalle dei quali, anche in denegata ipotesi, ricadrebbero eventuali responsabilità tutte da provare.
Considero quindi la vicenda un buon segno del mio passaggio nel Gruppo Consiliare della Lega che è sempre più forte e vincerà le elezioni nel 2020 sia a Viareggio che in Toscana !
Avanti con l’opposizione sempre piu’ dura !

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