Marmo, a Carrara la “prima volta” degli industriali in piazza a fianco dei lavoratori

Lucchetti (Confindustria): “Condividiamo le motivazione dello sciopero dei cavatori, lunedì ci saremo anche noi”

Massa Carrara, 30 marzo 2019 – “E’ la nostra prima volta e forse anche questa novità dà il senso di quanto la situazione sia grave e vicina al punto di non ritorno” così Erich Lucchetti presidente degli industriali di Massa Carrara motiva la decisione delle imprese apuane di scendere in piazza a fianco dei cavatori per lo sciopero indetto da Feneal-Uil e Fillea-Cgil  lunedì 1 aprile a Carrara.

“Le imprese così come i lavoratori – spiega Lucchetti – condividono la necessità di trovare risposte ad una grave situazione di stallo ed incertezza che grava sul futuro delle nostre cave con conseguenze che potrebbero diventare disastrose sia per l’intero settore lapideo sia per il resto dell’economia apuana”.

Ho parlato con molti nostri associati e ho ricevuto decine e decine di telefonate e messaggi – spiega Lucchetti – in cui tutti mi hanno detto che vogliono essere presenti alla manifestazione di lunedì. E non si tratta solo di imprenditori del lapideo ma anche di altri settori. Significa che la condivisione della gravità in cui versa il settore marmo a Carrara oramai è diffusa e che quindi la preoccupazioni sul futuro non riguardano più solo noi e i nostri dipendenti. Per questo mi auguro che la partecipazione a questa manifestazione sia significativa perché qui è in gioco il futuro di tutta Carrara”.

“Così come i lavoratori anche noi imprenditori chiediamo certezze per poter garantire gli investimenti necessari a aumentare l’occupazione, la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Regione e Comune devono sospendere questa continuo stillicidio di provvedimenti anti-cave, e permetterci di sederci a un tavolo di confronto a bocce ferme. Un tavolo in cui definire congiuntamente con tutti i soggetti interessati procedure certe su permessi e progetti e in cui disegnare un nuovo programma che a fronte di norme condivise stimoli più investimenti, maggiore occupazione e quindi maggiore ricchezza per il territorio” conclude Lucchetti.

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