Sciopero e flash mob nei giorni scorsi, a Milano, in difesa della scuola. Ecco le principali rivendicazioni.

La situazione nella scuola è un vero caos. Quello che si prepara è un vero progetto di disarticolazione del sistema di istruzione!

C’è una sola certezza: a dicembre l’ex ministro Fioramonti si è dimesso perchè la scuola necessitava di 3 miliardi e oggi, con il Covid, il governo ne stanza 1,5!

Le risorse non ci sono!

Non ci sono per le stabilizzazioni dei precari!

Non ci sono risorse per aumentare gli organici e consentire di ridurre il numero degli allievi nelle classi !

Non ci sono risorse per l’aumento degli organici ATA!

Non ci sono risorse per la riqualificazione e l’aumento del numero degli edifici scolastici (il governo propone di andare a fare lezione nei parchi!)!

Non ci sono risorse per il rinnovo dei contratti!

Il rientro a settembre si prepara con un “papello” sulla sicurezza che non assicura nulla e scarica la responsabilità sul personale scolastico.

In più il governo ipotizza di creare un sistema scuola IBRIDO, sostituendo pezzi di istruzione con interventi del terzo settore. In questo modo potrà liquidare pezzi di spesa pubblica della scuola, come ha fatto con la sanità!

I soldi per la scuola non ci sono, non ci sono per la cassa integrazione, ma, come abbiamo visto ci sono per le banche e per le imprese che vedono piovere miliardi.

Due esempi emblematici: IntesaSanPaolo ha visto aumentare gli utli nel primo trimestre del 2020 e Fca ha ottenuto 6,3 miliardi!

Una situazione inaccettabile!

Un’ultima cosa: questo sciopero non ha avuto una grande eco e non è stato “preparato”  a dovere. Superflue e scontate le considerazioni su questo aspetto.

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