Scioglimento del permafrost e degli idrati di metano; punti di ritorno ormai prossimi?

di Claudio Vastano

Una ricerca condotta dalla London School of Economics University di Delaware ha cercato di stimare le ricadute economiche a cui potremmo andare incontro nel caso in cui oltrepassassimo alcuni punti di ritorno climatici (tipping points) come lo scioglimento del permafrost, quelle della calotta glaciale groenlandese, il degrado della foresta pluviale, il rallentamento della AMOC (che include pure la corrente del Golfo) e altre.

Secondo lo studio, le perdite economiche dovute al raggiungimento di questi punti potrebbero riverberarsi in ogni parte del mondo. Lo scioglimento degli idrati di metano e del permafrost sono quelli che causerebbero i danni più rilevanti. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno elaborato un nuovo modello di stima relativo agli effetti del global warming.

Secondo gli autori dell’articolo, c’è una probabilità del 10% che il superamento dei punti critici porti a un raddoppio degli attuali costi dovuti ai cambiamenti climatici (e una del 5% di vedere tali costi triplicati).

 

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