Sarti Magi attacca la Buonriposi: “A volte i bulli sono vittime, aprite gli occhi”

 

Michele Sarti Magi, attivista pentastellato del mondo studentesco, dopo la premiazione di uno studente per aver difeso una professoressa in classe da un bullo dice: “Sarebbe anche giunta l’ora che, oltre agli spettacoli finalizzati a accentuare la distinzione studenti di serie A e studenti di serie B, si riflettesse un attimino sulle responsabilità, sulle cose che si dicono, si scrivono e si pensano.

Specialmente se si tratta di episodi di bullismo – continua – dovremmo, oltre che a creare sui giornali processi virtuali, atti di eroismi, premi e accanimenti morali, virtuali e mediatici contro i cosiddetti “bulli”, beh, sarebbe giunto il momento anche di riflettere sulla condizione di chi, in questi mesi viene sempre attaccato e mostrato come il criminale del mese, ovvero “il bullo”.

Leggo, sui giornaliprosegue poi Sarti Magi eccetto che per il caso dell’ITC, solamente accanimenti ed eventi finalizzati ad accentuare ancora di più la disparità interna ad una scuola. Mi spiego meglio: abbiamo finito questo attacco mediatico nei confronti dei cosiddetti “bulli”, o continua ancora per un po’? No, per sapere, ma sarebbe il momento anche di mettersi dalla parte opposta del fiume, cominciare ad avere una visuale un po’ più ampia della situazione e vedere le cose anche sotto altri punti di vista, fin ora ignorati completamente.

Il giovane pentastellatto continua il suo intervento, citando anche la provveditrice agli studi di Lucca: “Quelli che tutti chiamano bulli, che a volte vi assicuro non lo sono, sono vittime passate per bulli, andrebbero aiutati, in percorsi appositi, andrebbero sentiti, a volte capiti. A fare i giuristi virtuali, i leoni da tastiera siamo tutti capaci, ad aprire la mente e guardare la luna e non il dito, vedo veramente poca gente.

Il mio appello, mirato alla dottoressa Buonriposi, è quello di ampliare la visuale sulle vicende che commenta sui giornali, cercando di essere un insegnante anche per chi è più debole e non considerato.

Sarti Magi conclude con una riflessione personale, senza citare l’episodio a cui si riferisce: “Odio con tutto me stesso chi non valuta le cose per quelle che sono, a 360 gradi, ma si schiera solamente dalla parte del più forte.

Non cito, per ora, il fatto a cui mi riferisco, poiché ci sono procedimenti giudiziari in corso, ma la verità verrà fuori, anche per mano mia, che sono il migliore amico di “un bullo”!!!

 

Michele Sarti Magi

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