Saranno rimossi a Campori i cartelli su Anna Frank e Matilde di Canossa

CASTIGLIONE GARFAGNANA – Dovranno essere tutti rimossi i cartelli che davano il nome di donne importanti alle vie della frazione di Campori di Castiglione Garfagnana. Fu questa una operazione per dare finalmente un nome alle strade del paese. Ma i cartelli ora dovranno essere rimossi.

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A stabilirlo è stata la sentenza del  TAR regionale  depositata il 26 novembre scorso. Il tribunale amministrativo regionale si è pronunciato a seguito di un ricorso promosso da 27 firmatari locali poi diventati 40, presentato dallo Studio Legale Bianchini Marcolini di Barga.

A dire il vero in prima istanza il Tar aveva già  chiesto all’amministrazione comunale di rimuovere i cartelli almeno su  due strade oggetto di malcontento; il perché nel fatto che i nuovi nomi delle due vie: una intitolata ad Anna Frank e l’altra  a  Matilde di Canossa, non erano accettati da molti abitanti. Alcuni cittadini sostenevano con forza di abitare in Via Vandelli anche se Via Vandelli è presente solo alcuni numeri civici piuttosto vecchi, in quanto all’ufficio anagrafe del comune non risulta nessuna Via Vandelli; questo comunque  aveva portato alla prima sentenza a cui poi è seguito il pronunciamento che ha annullato per intero la delibera comunale riguardante la denominazione di una dozzina di strade.

Questa sentenza rappresenta  una vera e proprio doccia fredda per l’amministrazione Gaspari, in quanto dovranno essere rimossi tutti i cartelli posizionati che l’8 Marzo 2019, nel corso allora di una bella cerimonia furono inaugurati alla presenza di molte personalità.

 

E’ giusto anche sottolineare che tale sentenza potrebbe ora rappresentare quasi un paradosso,  in quanto,  tutto il paese ora tornerà privo di cartelli con i nomi attribuiti, è vero, ma questo renderà così anche  complicato un semplice intervento del 118, a cui si potrà solo comunicare un civico, ma non il nome di una via che non sarà presente da nessuna parte. Tra le motivazione del TAR per l’all’urlamento, la mancata autorizzazione della  prefettura,; ed anche il fatto che dagli archivi storici catastali sono emersi  documenti che certificano che nel passato l’attraversamento del paese di Campori fosse Via Vandelli. L’amministrazione comunale per il momento ha preferito non commentare ma è certo che il rammarico è grosso solo a pensare quanto questo ricorso è costato alla comunità in un momento così delicato.

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