Sanzioni POS dal 1° gennaio 2022: doppia multa per chi non accetta pagamenti con carta o bancomat

Sanzioni POS con doppia multa per chi non accetta i pagamenti con carta o bancomat: la novità è nell’emendamento approvato al decreto PNRR.

Sanzioni POS dal 1° gennaio 2022: doppia multa per chi non accetta pagamenti con carta o bancomat

Novità inattesa sui pagamenti tracciabili: dal PNRR arriva l’ok per le sanzioni ai negozianti che non accettano carta e bancomat. Gli esercenti che non permetteranno di pagare tramite moneta elettronica andranno incontro a una doppia multa.

Non è la prima volta che si parla di sanzioni per chi non ha il POS, nonostante sia obbligatorio dal 2016. Di fatto, l’assenza di sanzioni per chi non rispetta la legge ha fatto in modo che in tutti questi anni tanti commercianti non siano adeguati, senza nessuna conseguenza per loro e con disagi e svantaggi per i consumatori che preferiscono pagare con mezzi tracciabili.

Dal 1° gennaio 2022 sarà forse la volta buona?

Sanzioni POS dal 1° gennaio 2022: doppia multa per chi non accetta pagamenti con carta o bancomat

Non ci si sperava quasi più nell’introduzione delle sanzioni per chi non accetta pagamenti col POS: si tratta di un emendamento approvato in Commissione bilancio della Camera al testo di conversione del decreto PNRR n. 152/2021, durante la seduta del 13 dicembre.

Questo il testo dell’emendamento approvato:

“A decorrere dal 1° gennaio 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

Per le sanzioni relative alle violazioni di cui al presente comma si applicano le procedure e i termini previsti dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, a eccezione dell’articolo 16 in materia di pagamento in misura ridotta. L’autorità competente a ricevere il rapporto di cui all’articolo 17 della medesima legge n. 689 del 1981 è il prefetto della provincia nella quale è stata commessa la violazione. All’accertamento si provvede ai sensi dell’articolo 13, commi primo e quarto, della citata legge n. 689 del 1981.”

Ecco perché parliamo di doppia multa: l’emendamento prevede due tipi di sanzioni. La prima ha un importo fisso di 30 euro, mentre la seconda prevede l’applicazione di un aumento del 4% del valore dell’operazione rifiutata.

L’ultimo provvedimento che ha provato a inserire le sanzioni per chi non accetta i pagamenti con POS è stato il decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020: la misura è andata “perduta” durante la fase di conversione in legge.

leggi anche

Pagamenti in contanti: cosa succede se si superano i 1.000 euro dal 2022

Sanzioni POS dal 1° gennaio 2022: il Codacons esulta

Non si è fatta aspettare la reazione del Codacons, che esulta col comunicato stampa del 14 dicembre. Le parole del Presidente Carlo Rienzi:

“Si tratta di una battaglia storica del Codacons che da ben 7 anni chiedeva a Governo e Parlamento di prevedere sanzioni per quei negozianti che impediscono ai propri clienti di pagare con carte e bancomat. Già a partire dal 2014, grazie al decreto legge numero 179/2012 del Governo Monti, era stato introdotto in Italia l’obbligo per negozianti e professionisti di accettare i pagamenti con Pos, misura poi confermata ed estesa a partire dall’1 luglio 2020 dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio (n. 124/2019). Nessuna delle due norme, tuttavia, aveva introdotto sanzioni per gli esercenti che rifiutavano pagamenti con carte e bancomat. Questo ha portato ad una situazione paradossale in cui ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa.”

È senza dubbio un passo in avanti nella lotta all’evasione fiscale, che si inserisce nel piano che l’anno scorso si chiamava Italia Cashless: i tre pilastri erano il cashback (che però, nonostante il successo, è stato cancellato), la lotteria degli scontrini e il limite all’uso dei contanti.

Tuttavia, prima di cantare vittoria è bene aspettare la fine dell’iter di conversione in legge del decreto n. 152/2021.

Share