SANTINI: “AL CONSIGLIO CONGIUNTO SULLA SANITA’ NOI CI SAREMO, IL COMUNE DI VIAREGGIO NO”

Forza Italia, come anche altre forze politiche di opposizione a Viareggio, parteciperà al consiglio comunale congiunto di giovedì 1° febbraio, a Forte dei Marmi, sull’Ospedale Unico della Versilia.

Ma parteciperemo, tutti quanti, in veste non ufficiale: la presidenza del nostro consiglio comunale, infatti, ha ritenuto opportuno non aderire all’iniziativa dei Comuni di Camaiore, Massarosa, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema.

Nell’ultima Conferenza dei Capigruppo, infatti, la presidente Gifuni ci ha informato che il Comune di Viareggio discuterà da solo, nella propria sede consiliare, le tematiche che giovedì prossimo saranno trattate in modo comprensoriale a Villa Bertelli, dove parteciperanno anche assessori regionali e operatori della sanità.

Ho già contestato, lunedì in consiglio comunale, l’atteggiamento contraddittorio e controproducente della presidente Gifuni. Che non riconosce le modalità di comunicazione del coordinamento dei consigli comunali (chat di WhatsApp) ma continua a farne parte; che porta il consiglio comunale di Viareggio su posizioni di isolazionismo politico che sono della giunta, quando invece i due organi sono ben distinti a livello operativo e soprattutto istituzionale e lei, per prima, dovrebbe tutelare questa differenza. Elementi che ho ribadito anche stamani, durante la Capigruppo.

Il nostro Comune quindi non ci sarà, formalmente, giovedì a Forte dei Marmi a parlare del futuro del nostro ospedale.

Ringrazio però il coordinatore dei presidenti dei consigli comunali versiliesi, Adolfo Del Soldato, per aver risposto positivamente al mio appello facendosi garante della partecipazione dei consiglieri comunali viareggini, a prescindere dall’adesione “ufficiale” del Comune: potremo, quindi, non solo seguire i lavori ma anche intervenire e dare il nostro contributo. E invito i cittadini di Viareggio e di tutta la Versilia a essere presenti: perché sono i cittadini, i medici e gli infermieri che dobbiamo ascoltare e far ascoltare, non il presidente (ed ex assessore alla sanità) della Regione Enrico Rossi che, insieme alla politica sciagurata che l’ha sostenuto, ha portato la sanità toscana sull’orlo del baratro.

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