Sanità: Toscana promuove figura amministratore di sostegno

 

Consiglio regionale compatto sulla proposta di legge che punta a far conoscere l’istituto introdotto nel 2004

 

 

 

Firenze –  La figura dell’amministratore di sostegno, istituto introdotto nel Codice civile nel 2004, sarà promossa e le sue funzioni divulgate tramite interventi specifici. È quanto ha deciso la Toscana approvando una proposta di legge che garantisce anche la formazione, l’aggiornamento e il supporto delle persone idonee ad assumere la carica.

 

Il Consiglio regionale ha votato ieri, martedì 25 febbraio, il testo già licenziato all’unanimità in commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Italia Viva), dopo un breve dibattito in cui sono prevalsi ringraziamenti per il lavoro svolto dai commissari.

La legge è stata emendata con proposte arrivate dai consiglieri di Sì-Toscana a sinistra, Monica Pecori del gruppo misto/Tpt e Paolo Bambagioni del Partito democratico per “estendere l’implementazione degli sportelli informativi anche presso le sedi di volontariato e terzo settore”.

 

In sede di dibattito Andrea Quartini del Movimento 5 stelle ha parlato di “proposta assolutamente necessaria”, Marco Casucci (Lega) ha rilevato quanto il problema sia di “carattere nazionale” e ha auspicato un “adeguamento a livello centrale”.

 

L’amministratore di sostegno è nominato dal tribunale. Ha funzione di tutela delle persone che perdono, in parte o del tutto, la loro autonomia, prestando attenzione a non limitare la loro libertà. Agisce in nome e per conto del beneficiario, evitando scelte che possono rivelarsi dannose, in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

 

 

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