Arriva la risposta del Direttore della Asl2 Polimeni alla lettera dei Sindaci della Valle del Serchio che avevano inviato una minacciosa Diffida con ricorso a vie legali. La Diffida non sembra aver scosso molto i piani di riorganizzazione, anzi, la situazione potrebbe anche peggiorare.

Il piano di riorganizzazione che abbiamo elaborato sia per Lucca che per la Valle del Serchio non prevede tagli ma una rimodulazione dei servizi in grado di garantire, oltre ad una maggiore efficienza, un incremento dell’efficacia e della sicurezza delle attività. Con i sindaci e con la comunità della Valle abbiamo effettuato un lungo percorso all’insegna del dialogo e della trasparenza. Già nel mese di febbraio abbiamo presentato alla Conferenza dei Sindaci il nostro piano di riorganizzazione, confermato poi di fronte all’assessore regionale Marroni il 23 marzo scorso; il 24 aprile lo abbiamo ulteriormente illustrato in maniera particolareggiata, inviando anche agli amministratori locali alcuni elementi di dettaglio a seguito dei chiarimenti che ci erano stati richiesti. Altri incontri di approfondimento ci sono stati con l’esecutivo della Conferenza e anche direttamente con cittadini della Valle e loro rappresentanti. Sta finendo il tempo di tergiversare ed è il momento di parlare ai cittadini in maniera chiara, evidenziando gli sforzi organizzativi che stiamo facendo per superare i problemi in un quadro economico particolarmente critico a livello nazionale e regionale, al fine di non toccare i livelli essenziali di assistenza. Rispetto alla consistente riduzione di finanziamenti prevista per la nostra come per le altre aziende sanitarie, abbiamo infatti presentato un piano che prevede il mantenimento in Valle del Serchio, come a Lucca, di tutte le attuali linee produttive. E’ però necessario, come ho sottolineato in più occasioni, eliminare i doppioni e rendere ancora più efficiente l’organizzazione sanitaria in una zona in cui comunque in questi anni abbiamo sempre assicurato alti tassi di presa in carico della domanda, ben oltre la media regionale, domanda che viene quindi in gran parte soddisfatta proprio all’interno delle strutture socio-sanitarie esistenti, evitando la mobilità verso altre aziende dei residenti. Per migliorare ulteriormente questi percorsi, in Valle del Serchio è necessaria una maggiore integrazione tra le strutture di Barga e Castelnuovo, nelle quali non ci deve essere sovrapposizione di percorsi ed attività. La specializzazione dei due stabilimenti ospedalieri, prevista dal piano, li aiuterà a crescere ulteriormente, con maggiori livelli di sicurezza, funzionalità ed efficienza dei servizi. Il nuovo commissario della costituenda grande Usl e il vicecommissario dell’attuale Asl, che verranno nominati tra 15 giorni non è detto che confermino, come invece sta facendo questa direzione, tutti i servizi presenti nei due stabilimenti ospedalieri della Valle, a partire dal punto nascita a Barga e dal servizio autonomo di cardiologia a Castelnuovo. Tengo ad evidenziare ancora una volta lo sforzo mio e dei miei collaboratori – come ci è stato riconosciuto, e mi ha fatto piacere, da alcuni amministratori – per elaborare un piano di rimodulazione serio, senza riduzione dei servizi, derivato da un’analisi accurata e puntuale delle performance e dei bacini d’utenza. Da ricordare poi che sulle strutture, in Valle come a Lucca, questa azienda ha confermato importanti investimenti per diversi milioni di euro, per rispondere in maniera adeguata alle esigenze della cittadinanza, alla necessità di innovazione per affrontare le sfide del futuro e al mutato quadro epidemiologico e demografico. Anche su questo punto, però, il nuovo commissario e vicecommissario decideranno il da farsi alla luce delle sempre più scarse risorse disponibili. Questa direzione rimane comunque a disposizione per ogni ulteriore approfondimento che si dovesse rendere necessario nei prossimi giorni

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