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ella Conferenza dei Sindaci della Valle del Serchio la domanda ricorrente sembra una ed una soltanto: ma noi Sindaci contiamo qualcosa oppure no? Domanda banale, forse riciclata in chissà quante occasioni, eppure questa volta sembra veramente descrivere il clima che si respira nella sala conferenze dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. Il Presidente della Conferenza Zonale Marco Bonini ha aperto le danze presentando un documento approvato all’unanimità da tutti i Sindaci. Non è tanto nel contenuto, che sinceramente non farà tremare la USL2 più di tanto, ma è proprio nell’aver riunito in zona Cesarini le varie parrocchie l’importanza del documento.

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Sembra quasi che la parola ospedale unico sia diventata eterea, quasi impalpabile, e l’idea di potenziare i plessi ospedalieri esistenti prende sempre più forma. Il Vice Presidente Andrea Tagliasacchi picchia duro, senza tanti giri di parole difende a spada tratta l’unione tra i Sindaci della Valle e ricorda al Direttore Generale dell’Azienda USL 2 Joseph Polimeni che bisogna fare informazione e non disinformazione. Non alza mai la voce, una lezione di stile, ma le parole sono dure, vere e probabilmente colpiscono più delle parole urlate nel microfono da Andreuccetti, che oltre al dimostrare di avere un’ ottima dialettica lascia poco il segno in questa giornata di protesta collettiva. Forse cura troppo la forma, forse manca di incisività, comunque appoggia e approva il  documento.  Anche il Sindaco Poli non sembra intenzionato a martoriare i poveri timpani dei presenti, ma sulla scia di Tagliasacchi si lancia in un’arringa travolgente che avvolge Polimeni ed anche in questo caso colpisce molto duro. Che i Sindaci dell’alta Garfagnana siano più veraci non è una novità, e per questo non poteva mancare l’intervento del guerriero per eccellenza, mr Puglia con tanto di pennato (virtuale). Sarà la simpatia innata, sarà quella capacità di dissacrare ed incidere laddove il terreno diventa quasi blasfemo, ma è il suo l’intervento della giornata. Semplice, simpatico, lontano dal linguaggio aulico utilizzato dai colleghi eppure maledettamente incisivo e concreto. Pagani segue la scia dei colleghi garfagnini, parole dure e crude quasi sussurrate nel microfono eppure letali come il morso di un serpente. Si capisce subito che i Sindaci dell’alta Garfagnana sono i più colpiti da questi tagli alla sanità. Fantoni, nel doppio ruolo di Sindaco e Presidente, concentra in poche battute il suo dissenso verso le politiche di austerità attuate contro la Valle del Serchio. Il Direttore Generale dell’Azienda USL 2 Joseph Polimeni, ormai prossimo a diventare ex, non sembra curarsi molto dell’aria elettrica che si respira nella Conferenza dei Sindaci della Valle. Nato a New York, altro che Barga o Castelnuovo,  il  21 Aprile 1969, ha ben 13 pagine di curriculum vitae: roba che alla sesta ti arrendi e dici “ok, ha ragione lei”. Mentre i Sindaci sbraitano contro le sue scelte e soprattutto contro le scelte aziendali, lui rimane impassibile; a volte sorride, a volte guarda il cellulare, a volte (poche) controbatte. Fondamentalmente rimane simpatico, soprattutto quando guarda i Sindaci e sorridendo dice, più o meno, “o così o pomì”. Non è da tutti scendere nell’arena della Conferenza dei Sindaci ed uscire sorridendo in tutta tranquillità; in una giornata come questa passato a pieni voti anche l’italo-statunitense. Polimeni ha ribadito che il piano di riorganizzazione elaborato sia per Lucca che per la Valle del Serchio non prevede tagli ma una rimodulazione dei servizi in grado di garantire, oltre ad una maggiore efficienza, un incremento dell’efficacia e della sicurezza delle attività. Ha confermato di aver presentato un piano all’insegna del buon senso e che non tocca i livelli essenziali di assistenza. E’ infatti previsto il mantenimento in Valle del Serchio, come a Lucca, di tutte le attuali linee produttive.

Per migliorare ulteriormente i percorsi – ha però aggiunto il Direttore Generale – è necessaria una sempre maggiore integrazione tra le strutture di Barga e Castelnuovo, nelle quali non ci deve essere sovrapposizione di attività. La specializzazione dei due stabilimenti ospedalieri, prevista dal piano, li aiuterà a crescere ulteriormente, con maggiori livelli di sicurezza, funzionalità ed efficienza dei servizi. Polimeni – che ha anche sottolineato il ruolo importante svolto dai Sindaci – ha comunque precisato che tra meno di una settimana ci sarà il nuovo Commissario, che avrà la responsabilità delle scelte strategiche su tutta l’Area Vasta Nord Ovest. Con tale livello, oltre che con quello regionale, ci dovrà essere un confronto su queste tematiche

Non è facile districarsi in questa matassa dove a prima vista l’insieme appare come un sasso compatto tritatutto ma dall’effimera consistenza. Se il buon Tagliasacchi ricorda la locuzione latina Divide et impera ai presenti e soprattutto al Direttore Polimeni, non possiamo scordare che Garfagnana e Media Valle sono stati in perenne contrasto per quanto riguarda la Sanità, e probabilmente basterebbe una virgola per riaccendere le diatribe. Vedere e soprattutto sentire i Sindaci della Valle del Serchio uniti sotto un unica bandiera ed un unica speme non può che rallegrare, soprattutto quando si parla di sanità. Ormai è chiaro che alcuni tagli ci saranno, più o meno dolorosi, più o meno giustificati dalla legge ma ci saranno. Ricordando sempre che la rianimazione e terapia intensiva più vicina è all’ospedale di Lucca, non rimane solamente che sperare che i tagli siano meno drastici di quelli che appaiono: in caso di bisogno io speriamo che me la cavo.

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