Sanità e sociale: Piano 2018-2020, gli ordini del giorno approvati

Tra i molti atti di indirizzo presentati, passano uno del Pd, quattro del M5S, due del centrodestra, uno di Sì-Toscana a sinistra

 

 

 

 

Firenze – Molti gli ordini del giorno collegati al Piano sanitario, presentati nel corso del dibattito principalmente da Lega, Sì-Toscana a sinistra e dal Movimento 5 stelle. Tra i tanti atti di indirizzo presentati, passano uno del Partito democratico, quattro del M5S, due di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, uno di Sì-Toscana a sinistra.

 

L’ordine del giorno del Partito democratico, primo firmatario il presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli, impegna la Giunta ad attivarsi, nella fase di attuazione del Piano sanitario, a realizzare una serie di obiettivi in materia di cure intermedie, Case della Salute, liste di attesa e prenotazioni, costituzione delle Società della Salute e, infine, salute mentale. Riguardo alle cure intermedie, si chiede che sia “percorso ogni spazio utile volto a migliorare l’attuale modello”, in un’ottica “di utilizzo dei piccoli ospedali di comunità collocati nelle strutture ospedaliere o nelle case della salute”. Sul fronte delle Case della salute, il documento impegna la Giunta a organizzare “il completamento di quanto programmato in materia”, con “un crono-programma certo e definito, basato su criteri quantitativi e qualitativi”. Sulle liste di attesa, si chiede che “la gestione operativa” oltre che “essere predisposta attraverso la stesura di precisi indicatori di performance e risultato ex ante, assicuri che gli obiettivi siano garantiti nel tempo”; inoltre deve “essere rimarcato il ruolo esercitato dai medici di Medicina generale mediante la prenotazione diretta negli ambulatori e nelle case di cura, oltreché il ruolo degli specialisti nella fase di prenotazione nel percorso successivo alla prima visita”.

 

Il documento chiede che anche nel caso della cronicità delle malattie si individuino “indicatori di performance e risultato ‘ex ante’, quali strumenti funzionali al completamento del processo e all’individuazione delle responsabilità gestionali”. Sul fronte delle Società della salute, l’Odg impegna la Giunta a favorirne la costituzione “in quanto rappresentano una soluzione organizzativa dell’assistenza territoriale che sviluppa l’integrazione del sistema sanitario con quello socio assistenziale” e “persegue la salute e il benessere sociale” oltre che la partecipazione dei cittadini; inoltre si chiede che presso le Società e le zone distretto siano istituiti “tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali di comparto”, per favorire “un processo di armonizzazione delle retribuzioni in essere”. Infine, sulla salute mentale, il documento chiede che “sia posta particolare attenzione anche al disagio e alla psicopatologia nell’età adulta e senile, ai problemi della depressione post-partum, alla gestione e formazione degli amministratori di sostegno”.

 

Quattro sono stati gli atti presentati dal M5S e approvati dall’Aula, tre a firma del consigliere Andrea Quartini e uno di Irene Galletti. Nel primo presentato da Quartini, si chiede alla Giunta di intervenire affinché “le agende di prenotazione siano disponibili al Cup regionale in relazione al territorio e ai presidi pubblici e privati convenzionati delle tre aree vaste”, in modo da offrire al cittadino un “servizio efficiente”, che elimini ritardi e “il paradosso di agende sovraffollate e con buchi per la medesima prestazione”. Si chiede inoltre che il Centro unico “fornisca prenotazioni per tutte le specialità a prescindere dalla modalità di accesso e in nessun caso carichi il cittadino dell’onere di chiamare direttamente le strutture”. Nel secondo odg approvato, si impegna la Giunta ad andare “verso un sistema di prenotazione” che sia “interamente gestito dal medico, sulla base del percorso diagnostico terapeutico del cittadino e delle esigenze dello stesso, senza bisogno dell’intervento del cittadino con le attese e i ritardi che questo comporta”. Con il terzo ordine del giorno presentato da Quartini, si impegna la Giunta a far sì che “in caso di tempi eccessivi per l’effettuazione di una prestazione, anche chirurgica, sia onere esclusivo della struttura pubblica, attraverso il sistema Cup, offrire al cittadino una diversa soluzione in strutture pubbliche o, in caso di attese eccessive, in strutture private accreditate”. Infine, l’odg presentato da Irene Galletti impegna il presidente Enrico Rossi e la Giunta a “incentivare e potenziare i progetti attuali e futuri per la diffusione tra i giovani, attraverso la scuola, del valore della solidarietà e della cultura della donazione, coinvolgendo maggiormente le associazioni di riferimento presenti sul territorio, anche fornendo adeguati stanziamenti economici per supportare specifici programmi”.

 

Enrico Sostegni è intervenuto per motivare il voto favorevole del gruppo Pd: “Prendiamo lo spunto di voler efficientare e rendere più capace di rispondere alle esigenze dei cittadini il sistema del Cup e delle prenotazioni”. E sulle donazioni perché “è un tema fondamentale su cui porre attenzione pur essendo la Toscana una regione virtuosa”.

 

Hanno ricevuto voto favorevole anche due atti di indirizzo sottoscritti da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e illustrati in Aula da Paolo Marcheschi (FdI). Nel primo si chiede alla Giunta di “far in modo che vengano tutelate e valorizzate le professionalità mediche ed infermieristiche, sia da un punto di vista delle capacità, sia da un punto di vista dell’aspetto umano e sociale”; nel secondo si impegna la Giunta “analogamente a quanto previsto per gli esami diagnostici, che anche per gli altri servizi sanitari (come ad esempio la riabilitazione ospedaliera ed extraospedaliera, le cure intermedie) sia prevista una percentuale del global budget da destinare alla libera scelta del paziente, coinvolgendo le strutture accreditate con il sistema sanitario regionale che rispondono agli standard qualitativi richiesti”.

 

Passato anche un ordine del giorno a firma Sì-Toscana a sinistra riformulato su invito del consigliere di maggioranza Sostegni. Nella nuova stesura, l’atto impegna la Giunta a programmare un piano regionale di assunzioni di personale sanitario pubblico, nel rispetto della normativa, onde evitare ulteriori forme di esternalizzazione.

 

L’Aula ha respinto molti altri ordini del giorno presentati da Movimento 5 stelle e Lega.

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