Salvini estremizza…Berlusconi boccheggia….un pisano straparla….

 

Tanto tonò… che piovve!!

Molti avevano avvertito da tempo che il centro-destra stava implodendo per i rapporti Salvini-Berlusconi.

Troppe le diversità politiche e comportamentali.

Berlusconi combatte Renzi e Grillo, puntando a ridimensionare lo strapotere del PD, per fare realisticamente con loro un nuovo accordo di Governo, per le Riforme e per il Paese.

Salvini invece rincorre Grillo sulla strada della contestazione del Sistema e dell’Europa, in un visione comune con tutti i movimenti populisti ex fascisti di Francia, Austria, Olanda, Germania.

Una nuova internazionale della destra estrema, lepenista e barricadiera.

Berlusconi cerca di pazientare, cerca di ricucire, non vuole rompere per non danneggiare il fronte del NO, ma la separazione finale è inevitabile.

La voglia di “sangue” di Salvini ha superato ogni limite e a Firenze si è candidato a Leader di un inedito centro-destra para grillino, a valenza poco più che regionale, contro tutto e tutti, puntando a contendere a Grillo la pancia e non la testa degli Italiani.

Da questa follia politica, avremo però un ritorno positivo.

Passato il Referendum si potrà lavorare a ricostruire un centro-destra più centro che destra, un grande partito riformista liberale che contenda al centro-sinistra la guida del Paese e non delle piazze.

 

Anche a Lucca si sono visti i primi sintomi di questa radicalizzazione lepenista-salviniana.

Un pisano assessore in carica nella giunta leghista di Cascina, ha iniziato a pontificare su Lucca, estremizzando ogni posizione politica, attaccando da duro e puro “…io non ho paura di niente...” la Chiesa Lucchese, la Massoneria estranea ad ogni contesto politico locale, i non meglio identificati Senatori Lucchesi, fino a proporre un fontana in piazza dell’Anfiteatro, esternando pisanamente su tutto, come fosse l'”Adonai” apparso a Lucca.

Qualcuno dovrebbe spiegargli che Lucca è qualcosa di assai diverso dal contado pisano e dall’estremismo salviniano: è la città del Garbo, della moderazione, della tolleranza, una città che ha saputo conservare Mura e centro-storico intatti per secoli ed ha gli anticorpi giusti per assorbire e tacitare le farfallonate di un qualsiasi pisano in calore….senza bisogno di evocare Castruccio.

francesco colucci

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