SALVIAMO IL PIANO DEL PARCO DELLE ALPI APUANE DALLA MELINA DEI PRO-CAVE
Man mano che il tempo passa e che la discussione sul Piano del Parco si svolge, ci vengono dei dubbi. Non vorremmo che ci fosse una strategia dilatoria di chi contrasta e combatte il Piano del Parco (alcuni Comuni, partiti politici filo-cave, ecc.) che per la prima volta chiude le cave con maggior impatto ambientale delle Apuane (Pizzo d’Uccello, Focolaccia).
Infatti, poiché la realizzazione (studio, analisi, elaborazione e redazione da parte di un gruppo di accreditati tecnici paesaggisti) di questo Piano è finanziata dalla Regione Toscana con fondi europei e poiché il Piano deve essere concluso e presentato in Regione (pena la perdita del finanziamento) entro pochissimo tempo (sappiamo che dovrebbe essere concluso entro il mese di novembre), non vorremmo che qualcuno stesse lavorando ad allungare i tempi, a porre sempre nuove questioni e problemi, a far slittare le decisioni con l’obbiettivo di far “saltare” i tempi di presentazione del Piano e perdere il finanziamento regionale. Se così accadesse, il Piano dovrebbe essere pagato dal Parco e dai Comuni e abbiamo ben chiaro che sarebbe tutto enormemente più difficile ed è molto probabile che, a quel punto, il Piano andrebbe in soffitta. E il Pizzo e la Focolaccia continueranno ad essere scavati. Temiamo che ci sia dunque una volontà dilatoria da parte della politica, per non affrontare un Piano che, per la prima volta, chiude delle cave.
Pertanto, con la nostra massima forza e determinazione e chiamando a raccolta tutti coloro che amano davvero le Apuane, chiediamo al Parco ed al suo Presidente di rompere gli indugi e inviare –entro i tempi fissati dal finanziamento- il Piano così come è stato approvato dal Direttivo del Parco. Meglio ancora, nella sua originale forma. Basta perdere tempo! Basta giochini sulle Alpi Apuane. Una volta tanto, la politica sia in grado di governare un territorio stupendo, riconosciuto dall’Unesco senza favorire la sua ulteriore deturpazione.
Ci pare incredibile che, di fronte all’enorme problema ambientale delle Apuane, la politica filo-cave (tutta, da sinistra a destra, che è la quasi totalità) non sappia capire che non ci si può arroccare a difesa dell’indifendibile senza voler mai cedere nulla e giungere a ragionevoli compromessi. Mettiamo nella foto la parete nord del Pizzo d’Uccello: è mai possibile che qualcuno difenda l’esistenza di cave in un contesto di tale, strabiliante, meravigliosa potenza naturale e bellezza del Creato? E’ assurdo, incredibile e dà una pessima immagine della politica dei partiti apuani.
Perciò, il nostro appello al Parco ed al suo Presidente è chiarissimo: Presentare, subito, in Regione il Piano del Parco!

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