Rumori, regolamento in vigore per tutta l’estate

E’ in vigore da lunedì il regolamento per disciplinare le attività rumorose nel periodo estivo, approvato con ordinanza del sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti e che ricalca sostanzialmente quanto disposto negli anni precedenti dal Comune.

“La salvaguardia della salute pubblica passa anche dalla tutela dall’inquinamento acustico, negli ambienti di vita interni ed esterni – ha sottolineato il primo cittadino – e in particolare nel periodo estivo, che è quello di massima affluenza turistica per il nostro territorio e durante il quale è necessario garantire una corretta convivenza fra esigenze di riposo e tranquillità, da una parte, e attività economiche e lavorative, dall’altra”.

Fino al 18 settembre, le attività legate a cantieri edili (per i normali lavori e con l’uso di macchine o strumenti che emettano rumore), opere di giardinaggio (che implichino l’uso di tosaerba, falciatrici o simili) e a qualsiasi altro settore lavorativo o di svago che comporti l’utilizzo di attrezzature rumorose, all’interno dei centri abitati potranno svolgersi solo nei giorni feriali e nelle fasce orarie 9-13 e 16-20.

Inoltre, dal 1° luglio al 31 agosto, sempre nelle aree residenziali, gli interventi per servizi di pubblico interesse eseguiti dal Comune, con proprio personale o ditte incaricate, potranno essere effettuati solo dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20 e solo nei giorni feriali.

Lavori inerenti forniture di gas, luce, acqua, fognatura nera e rete telefonica fissa, potranno essere eseguiti solo se avranno carattere di urgenza; il Comune, si legge ancora nell’ordinanza, non rilascerà autorizzazioni in deroga ai limiti acustici per attività di cantiere, ricorda che anche i dispositivi di allarme antifurto dovranno essere regolati secondo le norme previste e che, anche nelle fasce orarie in cui le attività rumorose sono consentite, si dovranno sempre rispettare i limiti imposti dalla normativa e dal piano di zonizzazione acustica vigenti.

Ogni violazione sarà punita con sanzione amministrativa, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

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