Qualcuno, nel pomeriggio del 31 dicembre ha profanato una delle scene del “presepe nelle Marginette” a Pescaglia.

Precisamente è stata rubata la statua della Madonna, nella scena dell’Annunciazione.

Il grave sacrilegio compiuto nei confronti della Madre di Dio, è un gesto che dobbiamo condannare con forza, non solo per l’aspetto religioso che riveste, ma anche per la mancanza di senso civico.

Per il cristiano è un richiamo al mistero del Figlio di Dio, che si fece uomo nel grembo purissimo della Vergine Maria. In Lei ammiriamo la bellezza della vita che si forma nel grembo della Madre, nella gestazione di nove mesi.

Chi ha rubato l’immagine di Maria Annunziata dall’Angelo, non ha fatto solo un gesto goliardico, o un dispetto a chi lavora all’allestimento del percorso dei presepi, ma prima di tutto è un’offesa nei confronti stessi della propria madre, la quale per nove mesi ha affrontato le difficoltà della gestazione e dopo la nascita ha provveduto alla crescita e all’educazione del figlio.

Il gesto compiuto, oltre alla ristrettezza culturale, dimostra il fallimento dell’educazione ricevuta in famiglia.

Questi gesti di profanazione nei confronti del presepe sono in aumento, si ripetono in diverse località, dove vengono allestiti, dimostrano la povertà culturale, nella quale è caduta la nostra società, che non comprendendo più valore del simbolo sacro, arriva fino all’offesa della vita dell’uomo.

LA STATUA FA PARTE DEL PRESEPE DI BARSANTI DI BAGNI DI LUCCA

Comunicato a cura del Prof. Umberto Palagi Dir. Artistico dei Presepi nelle Marginette a Pescaglia

Ecco l’immagine della Madonna rubata :presepi pescaglia.avi.Immagine001

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