Rsa “Belvedere”: il silenzio c’è stato eccome!

 

 

Dunque avevamo ragione. La notizia di un notevole focolaio sviluppatosi nella Rsa “Belvedere”, tra persone tutte vaccinate con doppia dose, era vera. Lo ha ammesso la cooperativa che gestisce la struttura, come pure l’Asl. Dal Comune di Barga, invece, non risulta ancora nessuna presa di posizione. Complimenti!

 

Adesso l’Asl ci risponde che non c’è stato “Nessun silenzio, ma solo una gestione appropriata di una situazione che è sempre stata sotto controllo”. Affermazioni in burocratese puro che fanno sinceramente pena. Come si fa ad affermare che non c’è stato nessun silenzio, se la notizia è venuta a galla solo grazie al comunicato di Valle del Serchio Alternativa? Come si fa a dire che la situazione è sempre stata sotto controllo se ben 5 persone (di cui una in condizioni critiche) sono finite in ospedale come riconosce la cooperativa “Sereni Orizzonti”?

 

Saremmo felicissimi di sentire parole così rassicuranti, per giunta uscite dalla bocca di responsabili sanitari normalmente dediti a tutt’altri messaggi, se non sapessimo di essere di fronte ad un caso lampante di doppiopesismo.

 

La domanda sorge infatti spontanea: se tra i tanti contagiati della Rsa vi fosse stato anche un solo non vaccinato, la reazione sarebbe stata la stessa? Anche in quel caso ci sarebbe stato il silenzio? Anche in quel caso si sarebbero minimizzati i fatti? Suvvia, siamo seri. Sappiamo tutti che, in quelle circostanze, autorità sanitarie, amministratori locali e media si sarebbero lanciati come un sol uomo nella medievale caccia all’untore che va tanto di moda. Quindi, che nessuno – tantomeno chi ha responsabilità pubbliche – si permetta di prendere in giro i cittadini, che in ogni caso hanno tutti gli strumenti per giudicare: il silenzio c’è stato e non certo per caso.

 

La realtà ha infatti la testa dura. Se la narrazione ufficiale ci dice che il vaccino “immunizza”, la realtà si incarica di mostrarci come vaccinati e non vaccinati si ammalino e si contagino nello stesso modo. Se la narrazione ufficiale ci dice che almeno i vaccinati non finiscono in ospedale, la realtà ci dimostra il contrario. Che poi ci si venga a dire che ciò è accaduto solo perché si tratta di persone con altre patologie, grida davvero vendetta. Che forse non è così per tutti i malati gravi di Covid, siano essi vaccinati oppure no? Un briciolo di onestà intellettuale davvero non guasterebbe.

 

Noi non abbiamo nulla contro la Rsa “Belvedere” o chi l’ha gestisce. Se, come Valle del Serchio Alternativa, abbiamo deciso di portare a galla quanto lì è accaduto, è solo perché riteniamo questa situazione molto indicativa di un quadro e di un problema ben più vasto.

 

E’ infatti in base ad un’assurda, scientificamente infondata e costituzionalmente mostruosa distinzione tra vaccinati e non vaccinati, che l’Italia – unico Paese al mondo – sta utilizzando il Green Pass per dividere in due la società, arrivando a ricattare i non vaccinati con la perdita del posto di lavoro e del reddito.

 

E’ contro questo arbitrio che ci battiamo con tutte le nostre forze. Un arbitrio che trae alimento dal comportamento irresponsabile delle autorità sanitarie, di quelle politiche e del grosso dei media.

 

Riguardo a questi ultimi è veramente indicativo quanto è accaduto a seguito del nostro comunicato sulla Rsa in questione. Solo la “Gazzetta del Serchio”, che ringraziamo, ha dato notizia di quanto da noi denunciato. Tutti gli altri “mezzi di informazione” (le virgolette non sono certo casuali) hanno taciuto. Anzi, qualche brillante gazzettiere ha fatto perfino di peggio, pubblicando la risposta dell’Asl senza far conoscere neppure una riga di chi quella risposta aveva suscitato. Complimenti vivissimi! Quando si dice la deontologia professionale… E pensare che tra questi c’è perfino un giornale di Barga, e proprio di Barga si parlava…

 

Mala tempora currunt. Corrono brutti tempi, ma finiranno insieme alle menzogne che li alimentano.

 

Valle del Serchio Alternativa, 05 ottobre 2021

 

 

 

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