ROVELLINE ALLA LUCCHESE DELLA NONNA

piatto tipico lucchese, buono da morire !!!
non date retta a quello che trovate scritto su internet nei siti di cucina o nei blog, poi i ristoratori hanno stravolto e sgraziato questa ricetta mettendoci dentro cose che un lucchese non oserebbe mai, una su tutte ci vuole il PEPORINO, SOLO IL PEPORINO (timo) non altre erbe a caso !!!!!
Le rovelline sono fettine di manzo che il macellaio ti preparerà tagliate sottili, passatele nelle uova sbattute e salate poi nel pangrattato (a questo punto io le ripasso nelluovo e poi ancora nel pangrattato, è una cosa personale…. viene una panatura da mille e una notte, ma questo la ricetta lucchese non lo prevede), friggete in abbondante olio caldo, fatele asciugare dall’olio in eccesso.
Preparate una salsa facendo insaporire uno spicchio d’aglio che poi toglierete e delle foglie di salvia qualche ago di rosmarino (qualche famiglia metteva anche due anelli di cipolla, per fare volume), aggiungete i pomodori spezzettati e cuocete per 15 minuti, unite la carne, salate mettete dei capperi tritati (sotto sale ben lavati) e un pò di peporino (pepolino, timo serpillo)
La storia: in realtà le rovelline impanate e fritte venivano preparate e servite la domenica mattina a pranzo e quelle che avanzavano venivano poi messe nella salsa la sera o anche il giorno dopo.
Era un piatto di recupero ma oggi viene fatto appositamente per deliziare il palato di buoni commensali e degli intenditori della buona cucina.
Una raccomandazione, poco, poco sale, la ricetta è saporita da per conto suo e sciuparla non ne vale la pena.
fonte ezio lucchesi

Share