RIMBORSI BOLLETTE 28 GIORNI – Dopo quasi un anno, la questione dei rimborsi delle bollette a 28 giorni è arrivato a una conclusione: il 21 maggio il Consiglio di Stato ha espresso la propria contrarietà alla concessione di un’ulteriore sospensiva per i rimborsi richiesta dagli operatori telefonici.

RIMBORSI BOLLETTE 28 GIORNI – Dopo quasi un anno, la questione dei rimborsi delle bollette a 28 giorni è arrivato a una conclusione: il 21 maggio il Consiglio di Stato ha espresso la propria contrarietà alla concessione di un’ulteriore sospensiva per i rimborsi richiesta dagli operatori telefonici. Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno preparare un piano di storno da presentare entro il 4 luglio, quando il Consiglio di Stato emetterà la propria sentenza.

RIMBORSI BOLLETTE 28 GIORNI – Per gli operatori telefonici che avevano adottato lo schema delle bollette a 28 giorni si tratta dell’ennesima sconfitta giudiziaria e ora saranno costrette a rimborsare gli utenti. E anche sotto questo punto di vista ci sono delle novità, i clienti potranno scegliere due modalità per lo storno: un rimborso in contanti oppure acquistare gratis dei servizi proposti dagli operatori telefonici. Per il momento non si conoscono quali sono questi servizi, gli operatori telefonici informeranno i clienti a tempo debito. Con il parere ultimo del Consiglio di Stato dovrebbe finire la querelle che vede contrapposto l’Agcom (Autorità garante delle telecomunicazioni) da un lato e le aziende telefoniche dall’altra.

RIMBORSI BOLLETTE 28 GIORNI – COME AVVERRANNO I RIMBORSI – I clienti potranno scegliere due modalità di rimborso: un rimborso in contanti in bolletta oppure acquistare gratis dei serviziproposti dagli operatori telefonici.
Per l’Unione nazionale consumatori, “anche gli ultimi tentativi fatti dalle compagnie telefoniche si stanno rilevando inutili. Ora i rimborsi sono alle porte“. Il presidente Massimiliano Dona ha commentato: “Peraltro le compagnie stanno già presentando dei piani alternativi di rimborso sotto forma di servizi. I consumatori sono liberi di accettarli, ma devono verificare se sono effettivamente convenienti e conformi alle linee guida dell’Agcom. In ogni caso resta salvo il diritto del consumatore di avere il rimborso in fattura”. Audiconsum invece critica un’eventuale offerta di servizi al posto di un rimborso in contanti in bolletta.

RIMBORSI BOLLETTE 28 GIORNI – BOLLETTE A 28 GIORNI – Il caso delle bollette a 28 giorni è scoppiato nell’autunno del 2017, quando si è scoperto che le compagnie telefoniche inviavano le fatture ai loro clienti basate su quattro settimane e non su base mensile, con il risultato che ogni famiglia si trovava a pagare 13 bollette l’anno invece che 12. Ad aprile 2018 l’Agcom ha vietato alle compagnie telefoniche questa pratica scorretta, obbligandole a tornare alla fatturazione mensile. Inizialmente i rimborsi erano previsti per dicembre 2018, poi la data è stata spostata a marzo 2019 e infine a maggio 2019. Il 4 luglio verrà decisa la data entro la quale gli operatori telefonici dovranno rimborsare i clienti.

 

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