MARMO: NON È UN PROBLEMA DI MULTE, MA DI REGOLE

L’ennesima sanzione ad una società di escavazione è la prova di come il settore si senta in diritto di stare oltre le regole e di come le multe non siano strumento adeguato per garantire al nostro territorio il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori a causa dell’importo spesso risibile rispetto ai guadagni che entrano in tasca alle ditte.

Tralasciamo le vicende legate alle indagini sull’evasione fiscale, ma non possiamo certo soprassedere sul comportamento di alcune aziende del settore che vengono trovate spesso con “le mani nella marmellata”. Vuoi per violazioni alle prescrizioni ambientali, vuoi per mancate dichiarazioni di materiale estratto, vuoi per mancanza di regolarità nelle procedure, le società di escavazione provano sempre a trovare “scorciatoie” nella propria attività, come la tradizione dell’economia estrattivista internazionale ci insegna.

Scorciatoie che però incidono sull’ambiente, sulla sicurezza dei lavoratori, sulle casse del comune, cioè portano danni all’intera cittadinanza.

Le multe quindi hanno lo stesso effetto del bere un bicchiere di acqua, cioè nulla, e nel settore si continua ad agire spesso in barba al rispetto del territorio

Per questo riteniamo che sia necessario da parte dell’amministrazione comunale prendere decisioni definitive, chiare, precise ed assumere posizioni che mirino a salvaguardare il territorio nel suo complesso, visto soprattutto che il ricatto occupazionale, che come una bomba ad orologeria viene fatto scattare proprio quando alle aziende viene chiesto di rispettare le regole, non ha più il peso di un tempo.

Purtroppo l’avere fatto la scelta della realizzazione di Piani attuativi di Bacino con l’intervento delle stesse ditte di escavazione, lega ad oggi le mani all’amministrazione che scarica questo suo errore sui cittadini.

Ne facciamo poi una questione di giustizia sociale assolutamente disattesa. La distribuzione della ricchezza del marmo, che appartiene a tutte e tutti, tende ad andare in poche mani, lasciando sul territorio i disagi ambientali, i rischi geologici, la scomparsa delle ditte di trasformazione, tutti problemi che alla fine sono pagati dalla cittadinanza e dai lavoratori.

Partito della Rifondazione Comunista Federazione della Versilia

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