Rifiuti in centro storico: ecco il progetto per l’introduzione di nuove isole ecologiche fuori terra Molendi_Romani_Raspini_DiBugno20182105
L’obiettivo è quello di eliminare l’esposizione dei rifiuti a bordo strada. Il progetto ora sarà vagliato dalla commissione consiliare ‘ambiente e lavori pubblici’ e successivamente sarà portato all’attenzione del consiglio comunale.

Importanti novità in arrivo per la raccolta dei rifiuti in centro storico.

L’amministrazione comunale, insieme a Sistema Ambiente, ha infatti messo a punto un progetto per installare nuove isole ecologiche fuori terra, che andranno ad affiancarsi alle 10 isole ecologiche a scomparsa già realizzate in piazza Santa Maria, via Carrara, via dei Bacchettoni, piazzale san Donato, piazza Varanini, piazza San Gregorio, via di Piaggia, via del Crocifisso, piazza della Zecca, piazzetta della Posta e alle altre due che presto saranno realizzate in piazza San Romano e via della Stufa.

Il nostro obiettivo – dichiara l’assessore all’ambiente Francesco Raspini – è razionalizzare la raccolta dei rifiuti in centro storico, facendo in modo di eliminare l’esposizione prolungata dei sacchetti a filo strada. Abbiamo tutti potuto constatare la difficoltà ad aumentare il numero delle isole ecologiche interrate, perché più ci avviciniamo al cuore della città più diventa difficile trovare zone utili e che non siano interessate dalla presenza di importanti ritrovamenti archeologici. La soluzione che oggi presentiamo ci sembra quindi la più adatta e tenere assieme tutte le esigenze di decoro e tutela del centro storico: in questo peraltro siamo confortati dal fatto che un sistema simile è stato sperimentato in alcuni centri storici dell’Umbria che hanno caratteristiche similari al centro storico di Lucca”.

Il progetto. Attualmente in centro storico ci sono 5.600 utenze domestiche (4.350 prime abitazioni) e 2.150 utenze commerciali che utilizzano il sistema misto della esposizione dei rifiuti per la raccolta ‘porta a porta’ e dell’accesso ai torrini delle isole ecologiche a scomparsa: nel 2017 ci sono stati 455.000 accessi effettuati da circa 4.100 utenze. Con il nuovo progetto si prevede di installare 50 isole ecologiche fuori terra di piccole dimensioni. Si tratta di contenitori metallici a forma di parallelepipedo di lunghezza fino a 1 metro e 43 centimetri, altezza fino a 1 metro e 38 centimetri e profondità fino a 1 metro. All’interno di questi contenitori saranno collocati i bidoni carrellati in plastica che verranno svuotati due volte al giorno dagli operatori di Sistema Ambiente. I rifiuti verranno introdotti da uno sportello superiore che può essere aperto, come per le isole ecologiche a scomparsa, solo con tessera e rfid personalizzato. Una volta che il sistema sarà a regime, calcolando le complessive 62 isole ecologiche (12 interrate e 50 fuori terra), ogni isola ecologica servirà una media di circa 90 utenze domestiche (70 prime abitazioni).

Si tratta di un’ulteriore soluzione che permette di proseguire nei lusinghieri risultati della raccolta grazie alle isole a scomparsa – afferma il presidente di Sistema Ambiente Matteo Romani – e di superare al contempo le problematiche legate all’impatto architettonico delle isole sotto terra. In questo modo, con un investimento molto contenuto e grazie alle esperienze sinora maturate, riusciremo a fare un ulteriore passo verso l’eliminazione della raccolta filo strada, pur garantendo un servizio capillare ai cittadini”.

La nostra idea – aggiunge l’assessore Raspini – è di affiancare alle isole a scomparsa questa nuova tipologia fuori terra, in modo che, una volta arrivati a regime, si possa eliminare la raccolta dei rifiuti a filo strada, che dovrà restare solo come servizio da attivare a chiamata e in casi specifici, come ad esempio in presenza di persone anziane e che hanno difficoltà a muoversi”.

Adesso il progetto per l’installazione delle nuove isole ecologiche fuori terra in centro storico sarà portato all’attenzione della commissione ‘ambiente e lavori pubblici’ e successivamente approderà in consiglio comunale insieme al nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti.

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