RICCARDO ZUCCONI – CI VUOLE CORAGGIO

“Ci vuole del coraggio a cercare di attribuirsi meriti per la pioggia di mance elettorali e promesse di finanziamenti che Governo e Regione fanno senza pudore arrivare proprio a ridosso del voto, dopo non aver fatto nulla di concreto per tutto il mandato. I cittadini e gli elettori hanno capito da tempo questo squallido gioco e non abboccano più” lo afferma Riccardo Zucconi, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Lucca in rappresentanza di tutti i partiti del centrodestra.

“Ma Stefano Baccelli non deve essersene reso conto, perché non esita a inondare gli organi di stampa e i siti online ) di comunicati in cui glorifica se stesso perché arrivano fondi per le strade, per le scuole e chi più ne ha più ne metta – prosegue Zucconi – Del resto si allinea al governo Renzi-Gentiloni, che a orologeria fa arrivare (o promette) proprio alla vigilia del voto gli aumenti per gli statali e le forze dell’ordine, i fondi Cipe per le infrastrutture e ogni genere di promessa per abbindolare gli elettori, nella disperata speranza che dimentichino in un istante lo stato in cui hanno ridotto il Paese. Che dimentichino le politiche per i ricchi a danno della classe media e dei meno abbienti, l’incapacità di trovare misure per gestire i flussi migratori e l’integrazione promessa, l’impoverimento generale degli italiani e il futuro rubato alle giovani generazioni”.

Il candidato del centrodestra si concentra sugli anni del centrosinistra (e di Baccelli) alla guida del nostro territorio: “I cittadini hanno però buona memoria e in merito alle asserite “capacità di governo” che il centrosinistra sbandiera, ricordano soprattutto che, in dieci anni alla guida della Provincia, nemmeno con i lauti contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca il presidente Baccelli è riuscito a far aprire un cantiere che sia uno per il nuovo ponte sul Serchio o per gli assi viari. Ricordano anche le condizioni delle strade della Valle del Serchio che frenano lo sviluppo e danneggiano aziende, studenti e lavoratori. Ricordano il balbettio sui progetti di costruzione di centraline per la produzione di energia elettrica che hanno invaso, a decine, i corsi d’acqua della Val di Lima con un impatto insostenibile per l’ambiente di una zona che vive di turismo fluviale e bellezze naturali. E vogliamo parlare delle condizioni in cui, nonostante i generosi contributi della Fondazione, ancora versano tante scuole superiori della Lucchesia e della Versilia? O del “fiore all’occhiello” della ciclopista Puccini, rimasta incompiuta sull’argine del Serchio perché, dopo tante spese, non si è saputo come risolvere la questione del collegamento da Vecchiano alla casa del Maestro a Torre del Lago, lasciando colpevolmente che il tragitto venisse di nuovo coperto dai rovi? Roba da Corte dei Conti, altro che “fiore all’occhiello”. E da quando è consigliere regionale, carica che non ha minimamente pensato di lasciare quando ha avuto la candidatura alla Camera in virtù della sua fedeltà a Marcucci e Renzi, cosa ha prodotto? Tutto al più qualche annuncio, come i fondi in arrivo per il ponte sul Serchio o l’assicurazione che sarà presto pronto il piano regionale che abbatterà lo smog nella Piana di Lucca, maglia nera della Toscana”.

“Un piano annunciato da tre anni – puntualizza Zucconi – ma del quale non si conoscono ancora i finanziamenti per adottare misure concrete ed efficaci al posto delle ordinanze-palliativo sullo stop alle auto e agli abbruciamenti che nemmeno si sanno far rispettare”.

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