Revoca vendita arenili e chiusura passi a mare: per il M5S un fallimento su tutta la linea

Il potere discrezionale della pubblica amministrazione può legittimamente affievolire i diritti dei privati cittadini, ma sempre in un’ottica di equo contemperamento degli interessi in gioco e di tutela primaria dell’interesse pubblico. Questo principio di buona amministrazione e di buon gusto ci appare gravemente disatteso dalla recente invettiva dell’assessore alla cultura di Pietrasanta che, nella sua duplice veste di parlamentare e paladino della categoria, sollecita e quasi pretende dalla Prefettura un intervento di chiusura notturna dell’accesso a quasi tutte le spiagge, definitivo e sommario.

Il sindaco Giovannetti ha inoltre annunciato la revoca della delibera per la vendita degli arenili comunali (da lui stesso e dalla stessa maggioranza votata a suo tempo, nonostante le nostre dure critiche). Dopo anni persi in politiche impraticabili e denaro pubblico buttato, oggi continuano a percorrere la via della limitazione dei diritti del cittadino all’uso pubblico del mare. Ci appare grave che una legge dello Stato, che consente e garantisce a tutti i cittadini il libero accesso al mare di giorno e di notte
(per chi non ha intenzione di fare danni o sporcare l’ambiente), possa venire disattesa per l’interesse di qualche privato che non vuole nemmeno dotarsi dei più elementari mezzi di sorveglianza per poche settimane all’anno, preferendo invocare l’intervento della macchina amministrativa.
Così facendo solo i concessionari e i loro clienti potranno godere della spiaggia e del mare durante le ore notturne, e questo ci sembra disattendere gravemente lo spirito della norma. Se è vero che il diritto di godere dell’ambiente e del paesaggio sono tutelati costituzionalmente, non è più razionale creare qualche posto di lavoro stagionale per sorveglianti notturni, ridistribuendo l’enorme ricchezza generata dal turismo sul territorio, piuttosto che chiudere le spiagge nelle ore serali erga omnes e farne un club sempre più privato per i soliti noti? A questo provvedimento reagiremo duramente coinvolgendo il Movimento a livello regionale e nazionale per garantire il libero accesso al mare.
Il M5S sia a livello versiliese che a livello regionale intende ribadire quella che è da sempre la sua posizione: la spiaggia è un bene comune, non si può chiudere né di giorno né di notte, chi ne trae col proprio lavoro il giusto guadagno si tuteli attraverso la vigilanza privata o vivacizzando l’arenile mediante eventi serali in modo da incentivare la corretta e rispettosa fruizione del bene pubblico.
M5S Pietrasanta

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