L’operatore rosso aumenta di 2,99 euro alcune offerte di rete casalinga per far fronte agli investimenti di rete

Non è ancora chiaro quali siano le offerte interessate ma di certo qualcuno rimarrà scontento, dal 7 luglio prossimo in poi. Si, perché Vodafone ha confermato l’aumento di ben 2,99 euro agli abbonati ai servizi di rete fissa. Il rincaro avrà effetto immediato appunto dal 7 luglio, secondo la compagnia: «per investire sulla rete e offrire ai nostri clienti la massima qualità dei servizi».

In assenza di specifiche ben precise sui canoni rimodulati, Vodafone spiega che gli utenti coinvolti riceveranno una nota in fattura prima della fatidica data, così da recedere dal contratto o passare ad altro operatore, mantenendo il loro numero senza penali né costi di disattivazione.

Come funziona il rincaro

Resta un dubbio: nell’era delle comunicazioni onnipresenti via sms, email, persino chat, non è alquanto riduttivo limitarsi ad un avviso in fattura che potrebbe creare più di un’incomprensione tra i consumatori? Ma tant’è e non sembra che si possa tornare indietro dalla decisione. Potrà farlo il cliente, senza alcun dubbio, tranne che nel suo contratto non vi sia un dispositivo incluso, tra cui smartphone, tablet, Vodafone TV o il punto di accesso mobile Wi-Fi. In quel caso, si potrà decidere se pagare le rate residue in un’unica soluzione o con la stessa cadenza e medesimo mezzo di pagamento precedentemente scelto, comunicandolo nella richiesta di recesso. Nella pratica, si passerà ad altro operatore ma riconoscendo a Vodafone le cifre periodiche per l’acquisto del prodotto, qualora non si voglia chiudere la questione con un saldo totale. Se consideriamo che molti utenti Vodafone su linea fissa hanno la fibra, il rincaro pone in sicuro svantaggio economico la telco, rispetto alla concorrenza, al netto di una rete territoriale estesa e di qualità.

Gli esuberi

Non è un periodo florido per l’azienda. Solo qualche giorno fa, la divisione italiana ha annunciato 1.130 esuberi, in varie funzioni aziendali. «La spinta verso modelli di business più agili e digitali – aveva detto – rende necessaria una revisione dell’organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare a investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere”.

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