Restaurato il monumento al Milite Ignoto di Mutigliano grazie

al programma di recupero e valorizzazione promosso dal Comune

Stamani (18 febbraio) si è svolta una piccola cerimonia di inaugurazione . L’assessore Bove: “Il decoro non deve riguardare solo il centro storico, ma anche i paesi e le frazioni”.

Sono terminati i lavori di restauro del monumento dedicato al Milite Ignoto a Mutigliano.

Questa mattina (18 febbraio) l’assessore al decoro Gabriele Bove, insieme al restauratore Lorenzo Lanciani e ad alcuni rappresentanti dell’istituto agrario, si sono ritrovati sul posto per una piccola cerimonia di inaugurazione.

“E’ con grande piacere – ha detto l’assessore Bove – che restituiamo, oggi, alla comunità di Mutigliano il suo monumento che ricorda il Milite Ignoto della Prima Guerra Mondiale. Questo intervento fa parte del programma di recupero e valorizzazione dei monumenti legati alla memoria delle due guerre che sono collocati nelle diverse frazioni del territorio comunale. Il decoro, infatti, non deve riguardare soltanto il centro storico cittadino, ma anche i tanti paesi e le frazioni, dove monumenti come questo di Mutigliano rappresentano importanti punti di riferimento di una memoria condivisa che è doveroso tramandare alla generazioni future. Restaurare, in questi ambiti, non significa soltanto fare un’operazione di abbellimento, che è sicuramente importante, ma vuol dire custodire il ricordo della nostra storia, con tutto il carico di sacrificio di uomini e donne, grazie a i quali, oggi, ci è consentito di vivere in un paese libero e democratico”.

Il monumento di Mutigliano fu realizzato dallo sculture Giuseppe Baccelli nel 1920 e nel corso del tempo ha subito diversi cambiamenti. Ad oggi è composto di cinque parti: al vertice è collocata l’aquila in cemento armato, al disotto è presente un alto pilastro in pietra di forma irregolare, il tutto poggia su un plinto in pietra sul quale è scolpita una frase di Antonio Anile, il quarto elemento è un piedistallo in pietra a sezione rettangolare, infine, al di sopra del piano stradale, è eretto un basamento in muratura di mattoni, pietra e cemento, con ai quattro angoli colonnini rettangolari in pietra collegati con catene in ferro.

I lavori di restauro, per un importo complessivo di 14.570 euro, sono andati avanti per alcuni mesi e sono consistiti in un preconsolidamento delle superfici, rimozione dei depositi superficiali e predisposizione di nuove ancorature in acciaio inox tra l’elemento lapideo e quello in ferro. E’ stata pulita e trattata con antiossidante la struttura in ferro, mentre nella parte in pietra sono stati stuccati i punti dove erano presenti fessure o lesioni e sono stati sistemati i frammenti pericolanti. Tutto il monumento è stato poi ripulito e consolidato ed è stata integrata la porzione mancante dell’ala dell’aquila, alla sommità della struttura. Altro intervento ha riguardato il basamento in cemento, pericolante, che è stato demolito e, in accordo con la Soprintendenza, ne è stato realizzato uno nuovo, circondato da un cordolo in pietra di Matraia in cui sono stati riposizionati i 4 colonnini perimetrali e sassi bianchi di fiume.

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