Remo Santini condannato per diffamazione nei miei confronti.
Condannato per diffamazione. È quanto ha stabilito la sentenza del Tribunale civile di Lucca nei confronti di Remo Santini, che due anni fa aveva diffuso, tramite comunicati e conferenze stampa, notizie false e lesive nei miei confronti.
Per due anni sono stato in silenzio, oggi è una sentenza a stabilire le cose: Santini ha dichiarato il falso, ha diffuso informazioni prive di fondamento dannose per me e la mia onorabilità e, peggio ancora, visto il suo ruolo di capogruppo in consiglio comunale e di giornalista professionista (caposervizio de La Nazione di Viareggio), non ha verificato la veridicità delle tesi sostenute.
Un comportamento lesivo, arrivato a mettere in mezzo la mia famiglia e persone che non c’entravano assolutamente niente, come Marcello Petrozziello, colpevole solo di essere il responsabile comunicazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Marcello non c’è più dal 29 giugno scorso, so bene quanto tutta questa situazione gli abbia creato dolore e danno anche dal punto di vista della salute. Il mio dispiacere più grande, oggi, è che lui non sia qui con me a leggere la sentenza.
Credo che chi decide di fare politica, avendo addirittura l’ambizione di amministrare la cosa pubblica, debba mettere al primo posto l’onestà intellettuale, la trasparenza e la verità.
I diritti di cronaca e di critica sono sacrosanti, così come sacrosanta è la normale dialettica tra le parti, ma non possono essere esercitati in modo diffamatorio.
Un grande grazie anche al mio avvocato e amico Lorenzo Nannipieri.

FRANCESCO RASPINI

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