Reddito di cittadinanza 2020: il Premier Conte annuncia possibili novità

Il reddito di cittadinanza è confermato per il 2020: il Governo Conte Bis continuerà a monitorare i risultati ottenuti dalla misura di politica attiva ed eventualmente la implementerà.

Reddito di cittadinanza 2020: il Premier Conte annuncia possibili novità

Il reddito di cittadinanza resterà al suo posto: non c’è alcuna possibilità, infatti, che la misura per il sostegno del reddito in vigore dal marzo scorso venga cancellata con la Legge di Bilancio 2020.

A confermarlo è stato il Premier Conte nel discorso tenuto a Montecitorio nel giorno del voto di fiducia al Governo Giallo-Rosso, durante il quale il Presidente del Consiglio ha ribadito che l’Esecutivo sarà molto attento alla tutela delle famiglie con “redditi più svantaggiati” e nelle quali sono presenti disabili.

Le parole di Conte rispondono a coloro che avevano ipotizzato un cambio di rotta con l’arrivo al Governo del Partito Democratico che nei mesi scorsi si era dimostrato piuttosto contrario all’introduzione del reddito di cittadinanza; nonostante il cambio di maggioranza, infatti, non ci sarà alcun passo indietro, con il Governo Conte Bis che dovrebbe introdurre anche altre misure per il sostegno del reddito delle famiglie, come ad esempio l’assegno unico.

Non per questo però non dobbiamo attenderci novità per il reddito di cittadinanza: il Presidente del Consiglio, infatti, non ha escluso la possibilità che si possa rimettere mano al provvedimento così da migliorarlo.

Reddito di cittadinanza confermato per il 2020

A coloro che hanno chiesto delucidazioni sul futuro del reddito di cittadinanza, il Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte – ha risposto dicendo che la misura resterà certamente in vigore.

Il reddito di cittadinanza rimarrà in piedi e sarà compito del nuovo Governo monitorare i risultati ottenuti dalla misura così da intervenire per colmare eventuali lacune. Il Premier non ha escluso la possibilità di un’implementazione per il reddito di cittadinanza, misura che – ci tiene a ricordare il premier – non ha “finalità assistenziali in quanto deve servire ad inserire nel circuito lavorativo persone esiliate ed emarginate”.

Conte, quindi, ha posto in risalto l’utilità della politica attiva connessa al reddito di cittadinanza, con la quale i beneficiari del RdC – dopo aver sottoscritto un Patto per il Lavoro – vengono supportati nel percorso di reinserimento lavorativo. Politica attiva che sta partendo proprio in questi giorni (con i centri per l’impiego che hanno cominciato a convocare i primi beneficiari del RdC) e che verrà monitorata con molta attenzione dal Governo Giallo-Rosso.

Governo M5S-PD: più importanza a welfare e tutela redditi svantaggiati

Il reddito di cittadinanza non sarà la sola misura con cui il Governo Giallo-Rosso intende tutelare le famiglie che versano in una condizione di difficoltà economica.

D’altronde, come sottolineato dallo stesso Conte, “nei 29 punti del programma le misure di welfare a favore dei redditi più svantaggiati e dei disabili sono al centro della nostra azione”.

A tal proposito il Presidente del Consiglio ha preannunciato la possibilità che dall’a.s. 2020-2021 la retta degli asili nido diventi gratuita per le famiglie con redditi medio bassi.

Il Capogruppo del PD alla Camera dei Deputati – Graziano Del Rio – ha invece annunciato l’introduzione dell’assegno unico per la famiglia; uno strumento che dovrebbe raccogliere tutti i bonus previsti per il sostegno del reddito delle famiglie (come il bonus bebè o gli assegni familiari) in una sola misura.

Insomma, le misure per il sostegno del reddito non mancheranno con il nuovo Governo, a partire dal reddito di cittadinanza sul quale si concentreranno le attenzioni dell’Esecutivo.

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