Recupero e manutenzione dei camminamenti e dei punti di osservazione: volontari e migranti, insieme, tornano a pulire le oasi di Bottaccio, Tanali e Gherardesca

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La sicurezza e la cura del territorio possono diventare un’eccezionale occasione di accoglienza e integrazione.

Ne sono convinti il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, i Comuni di Capannori e Bientina, e le associazioni Legambiente (circoli di Capannori e Piana lucchese e Valdera) e WWF Alta Toscana. Che sono tornati stamani (sabato 11 novembre) a dedicare una giornata alla pulizia e alla manutenzione delle oasi di Bottaccio, Tanali e Lago della Gheradesca, al confine tra la Lucchesia e il Pisano. Insieme a loro, una ventina di giovani migranti: tutti provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo (Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria, Senegal), e attualmente ospitati in case di accoglienza di Capannori.

La giornata rientrava nel progetto, che prosegue in maniera più continuativa da più di un anno, di lavori di pubblica utilità promosso dal Consorzio, assieme agli altri soggetti; periodicamente, infatti, i volontari e i migranti investono alcune ore nella cura di questo angolo del territorio, per renderlo più pulito, bello e fruibile da tutti. Stamani, l’attività dei volontari si è concentrata sul recupero e la manutenzione dei camminamenti e dei punti di osservazione.

“Prosegue la collaborazione tra volontari e migranti; grazie a questo progetto, che ormai va avanti in maniera continuativa da più di un anno, le nostre oasi sono adesso più sicure, pulite e belle – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi –  Il nostro Ente, collaborando al progetto e tenendo in manutenzione gli affluenti delle aree umide, contribuisce a valorizzare l’unicità ambientale di questa zona, importante polmone di bellezza e habitat privilegiato

“Siamo convinti che l’integrazione, più che un problema, può essere vissuta come un’opportunità di sicurezza ambientale del nostro territorio – spiega Francesco Cecchetti, assessore del Comune di Capannori – Questi giovani migranti, svolgendo un’attività a titolo gratuito e volontario, possono rendersi utili alla collettività e, allo stesso tempo, hanno l’opportunità di acquisire competenze che possono servire per il loro futuro lavorativo.

“Abbiamo accolto volentieri la proposta che prevede l’inserimento di alcuni richiedenti asilo ospitati nel nostro territorio in attività ambientali come quelle che intraprenderanno durante questa giornata – dice il sindaco, Dario Carmassi– Iniziative del genere contribuiscono a favorire i percorsi di integrazione e formazione. Inoltre, fa piacere vedere come dopo che anche il nostro comune è stato accogliente verso questi ragazzi, da parte loro ci sia la voglia di prendersi cura del territorio e collaborare per renderlo più bello e pulito».

«La partecipazione volontaria di giovani ragazzi migranti ad un progetto di valorizzazione del territorio, che prevede la manutenzione e pulizia di aree ad alta valenza ambientale, quale l’Oasi protetta di Tanali, rappresenta un passo importante verso l’integrazione di questi giovani uomini e donne provenienti da terre lontane – dice l’assessore all’Ambiente, Desirè Niccoli – Nello stesso tempo la cooperazione tra Comuni, immigrati ed associazioni ambientaliste permette di mantenere le oasi naturali più curate e visibili ad un sempre maggior numero di utenti».

«Ogni progetto di riqualificazione, mantenimento e valorizzazione delle aree naturali presenti nel nostro territorio ci troverà impegnati nella promozione e conservazione degli ambienti e delle specie animali che la caratterizzano» conclude in sindaco, Dario Carmassi.

Pulizia oasi 11.11.2017

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