L’Ufficio statistico dell’Unione Europea (EUROSTAT) ha pubblicato l’edizione 2015 del Rapporto sulla qualità della vita, che indaga su un set di indicatori in grado di influenzare il benessere individuale dei cittadini europei. La misurazione del benessere si è basata infatti su otto parametri (più uno complessivo): condizioni materiali, lavoro, salute, educazione, tempo libero e interazioni sociali, sicurezza economica e fisica, situazione politica e diritti, ambiente e, infine, soddisfazione generale. Per la prima volta agli indicatori statistici si affiancano anche le valutazioni soggettive: i cittadini europei sono stati infatti chiamati ad esprimere il proprio grado di soddisfazione rispetto a ciascuno dei parametri.

In materia di Ambiente (Natural and living environment) questi sono i sottotemi e gli indicatori analizzati.

Sottotema Indicatore
Inquinamento (incluso il rumore) Inquinamento, sporcizia o altri problemi ambientali
Il rumore dai vicini o dalla strada
Esposizione della popolazione urbana all’inquinamento atmosferico da particolato
Accesso a spazi verdi e ricreativi Soddisfazione media per le aree ricreative e verdi

Percentuale della popolazione che valuta la propria soddisfazione per le aree ricreative e verdi come alta, media o bassa

Paesaggio e ambiente costruito Soddisfazione media per gli ambienti di vita

Percentuale della popolazione che valuta la propria soddisfazione per gli ambienti di vita come alta, media o bassa

I dati del rapporto possono essere consultati in modo immediato attraverso specifiche infografiche, scegliendo in primo luogo il paese e poi il tema/parametro; si può inoltre vedere come è collocato il proprio paese rispetto al resto dell’Europa.

Better Life Index dell’OCSERicordiamo che una simile attività viene svolta dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico attraverso il Better Life Index, un indice che consente di confrontare il benessere di tutti i paesi OCSE sulla base di 11 diverse tematiche, dall’istruzione all’ambiente, dal reddito all’occupazione, dalla sicurezza alla salute, all’equilibrio lavoro-famiglia. L’indice, tramite un semplice strumento interattivo, permette anche di vedere come si collocano i vari Paesi rispetto all’importanza e al peso che personalmente attribuiamo ai singoli argomenti responsabili del benessere.

Per quanto riguarda la dimensione ambiente l’indice prende in considerazione due indicatori:

  • qualità dell’acqua (percentuale di persone che riferiscono di essere soddisfatte della qualità delle acque locali);
  • inquinamento atmosferico (concentrazione media di particolato nelle città con popolazione superiore a 100.000, misurata in microgrammi per metro cubo, nell’ultimo anno disponibile).

Il progetto BES - benessere equo e sostenibile Sullo stesso filone si pone il progetto italiano per misurare il benessere equo e sostenibile: prendendo infatti spunto anche dall’iniziativa messa in atto dall’OCSE, il gruppo italiano composto da Cnel e Istat analizza un set di indicatori appartenenti a 12 dimensioni: Ambiente, Salute, Benessere economico, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita, Relazioni sociali, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi, Politica e istituzioni.

Per il dominio Ambiente questi sono le dimensioni e gli indicatori presi in considerazione:

Dimensioni Indicatore
Qualità delle acque Acqua potabile: Volume pro capite giornaliero di acqua erogata (litri per abitante al giorno)
Qualità delle acque costiere marine: Percentuale di coste balneabili sul totale delle coste
Qualità dell’aria Qualità dell’aria urbana: Numero di superamenti del valore limite giornaliero previsto per il PM10 (50 mg/m3)
Qualità del suolo e del territorio Disponibilità di verde urbano: Metri quadrati di verde urbano per abitante
Siti contaminati: Numero ed estensione dei siti di interesse nazionale (Sin) in ettari
Aree con problemi idrogeologici: Percentuale delle aree franose sulla superficie territoriale totale
Biodiversità Aree terrestri protette: Percentuale dell’estensione delle aree protette terrestri sulla superficie territoriale totale
Aree marine protette: Superficie delle aree marine protette in ettari. E’ escluso il Santuario dei mammiferi marini
Aree di particolare interesse naturalistico: Percentuale delle aree comprese nella rete Natura 2000 sulla superficie territoriale totale
Valutazione soggettiva della qualità dell’ambiente naturale Preoccupazione per la perdita di biodiversità: Percentuale di persone di 14 anni e più che ritiene l’estinzione di specie vegetali/animali tra le 5 preoccupazioni ambientali prioritarie sul totale delle persone di 14 anni e più
Materia, energia e cambiamenti climatici Flussi di materia: Quantità di materiali trasformati in emissioni, rifiuti o nuovi stock limitati al consumo materiale interno in milioni di tonnellate
Energia da fonti rinnovabili: Percentuale di consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili sul totale dei consumi interni lordi
Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti: CO2 equivalente per abitante in tonnellate

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