RAPEX: dentifricio “Vicco” contiene sostanze proibite. Ritirato dal mercato

 

Il RAPEX che, nell’interesse del consumatore, si occupa di divulgare notizie inerenti al ritiro dal mercato o la sospensione della commercializzazione di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute, tra cui anche i cosmetici, Venerdì ha annunciato con l’avviso numero A12/0121/17, il ritiro dal mercato di tutti i lotti del dentricio ayurvedico Vicco della Kerala Nature (cod. D40400131, mfg. data: 04/2014, data di scadenza: 03/2017). Nello specifico il conteggio totale dei batteri mesofili aerobi è troppo alto (valore misurato fino a 7100 ufc / g). Vi è, si legge nel bollettino, il rischio di contrarre infezioni a seguito del contatto del prodotto con la bocca, mani e occhi. Inoltre, il prodotto contiene sostanze allergeniche eugenolo e Limonene (0,052% e 0,021%, rispettivamente, in peso), mentre non sono inclusi nella lista degli ingredienti. Il prodotto, dunque, non è conforme al regolamento europeo sui cosmetici dal punto di vista igienico. I saggi di routine effettuati sul prodotto in Slovacchia, hanno evidenziato un rischio per la salute chimico e microbiologico. La Pasta Dentifricia Vicco è di origine Indiana.dentifricio-ayurvedico-vicco-100gr

Un dentifricio naturale ottenuto miscelando 20 differenti erbe, radici, piante e cortecce ben note da secoli nella letteratura Ayurvedica per le loro qualità sbiancanti e rinfrescanti ad azione astringente e rinforzante. Il dentifricio, è commercializzato in tubo imballato da 85g in una scatola di cartone bianca con marcatura rossa. Le autorità sanitarie slovacche hanno tempestivamente informato il RAPEX circa la contaminazione ed hanno provveduto ad ordinare il ritiro di tutti i lotti in Europa. Ad oggi non sono si conoscono casi di infezione correlati all’uso del dentifricio in questione. Giovanni D’Agata, presidente dello  “Sportello dei Diritti”  invita immediatamente le autorità competenti ad attivare una azione di controllo del mercato italiano, per il tipo di rischio cui è esposto il consumatore. Infatti, in Italia che ha delle norme rigidissime in merito, è vietata la commercializzazione e l’importazione di prodotti che contengano alti contenuti di batteri aerobi mesofili. Il prodotto oltre a rappresentare un rischio microbiologico e chimico dannoso per la salute umana, inoltre non è conforme al regolamento sui prodotti cosmetici.

Lecce, 5 febbraio 2017                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

 

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